Il Gatto dagli Occhi di Giada – recensione del thriller/horror italiano

Il Gatto Dagli Occhi di Giada è un film thriller/horror del 1977. Si tratta di un'opera prima che strizza l'occhio al re dell'horror italiano Dario Argento.

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All’insegna della celebrazione del thrilling all’italiana, Cine34 trasmetterà quest’oggi un altro lavoro anni ’70 che unisce thriller e horror seguendo precetti e scelte visive e sonore tipiche soltanto del cinema italiano di quegli anni. In questo caso si tratta di “Il Gatto Dagli Occhi di Giada”, un film che seguendo la moda del tempo e rifacendosi ai primissimi lavori di Dario Argento inserisce un animale nel titolo con fare ambiguo. Il film è diretto da Antonio Bido (è la sua opera prima), mentre il cast include Corrado Pani, Paola Tedesco, Franco Citti ed altri interpreti. Nel film sono presenti numerose scene che ricordano molto altri lavori di quegli anni, a partire da vari film di Argento fino ad arrivare al cult americano “L’esorcista”.

TRAMA: In seguito all’omicidio di un farmacista, una nota attrice che ha assistito per caso all’assassinio inizia a ricevere minacce dal colpevole. Mentre la stessa mano continua a colpire delle persone legate fra di loro dall’aver preso parte alla giuria di un processo in cui un innocente è stato condannato, l’attrice si sente sempre di più in pericolo ed il suo compagno inizia così ad indagare per salvarle la pelle. Nonostante gli sforzi, però, fermare il brutale assassino si rivelerà più complicato del previsto.

Recensione de Il Gatto Dagli Occhi di Giada

“Il Gatto Dagli Occhi Di Giada” è un film assolutamente figlio dei suoi tempi: non tanto per la trama, che avrebbe potuto essere riprodotta quasi in toto in un’opera odierna, ma per il modo in cui è stato girato. Le inquadrature, il gioco di musiche e suono, il modo in cui gli attori recitano sono infatti quelli tipici del cinema italiano del tempo, seguono modalità che difficilmente potrebbero essere riprodotte oggi ma che ciononostante riescono a farsi apprezzare non poco nel contesto di un film girato in quella determinata epoca. Il regista dimostra del resto un talento molto grande nell’impostare le riprese nel modo giusto, nell’instillare ansia e nel confondere le acque anche attraverso le inquadrature, ma nel contempo molte sue scelte circa la sceneggiatura si rifanno in maniera un po’ troppo evidente a tanti altri capolavori thriller e horror, e perfino la musica fa troppo “Profondo Rosso”.

Pur ispirandosi ad Argento, l’opera non coglie tuttavia il suo spirito d’avanguardia ed innovazione ed inserisce nella trama dei dettagli che non potrebbero mai trovarsi in film odierni, soprattutto nell’atteggiamento leggermente sessista del protagonista maschile. Di contro il film sfrutta tuttavia a dovere vari elementi capaci sempre e comunque di instillare paura e tensione: delle persone pazze e comunque malate mentalmente, l’inquietante “dietro le quinte” di un teatro, gli omicidi eseguiti in maniera truculenta che riesce a lasciare di stucco nonostante la povertà degli effetti speciali del tempo. Un altro elemento fortemente soddisfacente è il finale, il quale si spinge in una direzione drammatica e politica che era difficile prevedere e dona all’intera storia una sua identità che fino all’ultimo momento fa fatica ad ottenere. In definitiva si tratta di una buona opera prima, per quanto butti un po’ troppo l’occhio ad opere di grande successo pubblicate appena pochi anni prima.

Come guardarlo

“Il Gatto Dagli Occhi di Giada” andrà in onda stasera, 4 marzo 2020, in prima serata su Cine34. Il film non è disponibile in streaming su piattaforme ufficiali. Di seguito il trailer.

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