Ian Gillan non canterà più “Child in Time”

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Ian Gillan

Una decisione sofferta ma necessaria: Ian Gillan ha deciso che non canterà più la storica “Child in Time”, un classico che non è mai mancato nel repertorio live della band.

Ian Gillan: chi è?

Ian Gillan è lo storico frontman dei Deep Purple. Il cantautore scozzese idolatrava Elvis Presley e cominciò a cantare con l’ambizione di raggiungere i traguardi del suo idolo. L’evento che fa da spartiacque alla carriera di Gillan è l’incontro con Roger Glover, futuro bassista dei Purple. Entrambi militavano negli Episode Six, gruppo britannico che riscosse un discreto successo negli anni ’60. Dopo la parentesi con la band, i due confluiranno nei Deep Purple, assieme a Ritchie Blackmore, Ian Paice e John Lord. Quando si prese una pausa dai Purple, fondò la Ian Gillan Band, con la quale sperimentò un nuovo periodo creativo, e nell’’83 si unì persino ai Black Sabbath.

Ian Gillan: una decisione sofferta

L’età, purtroppo per noi, non è uno stato mentale. Se n’è accorto Ian Gillan e come lui anche i fan dei Deep Purple. È dalla scorsa estate che i “Purple” non suonano la loro “Child in Time”, un brano sempre presente nelle scalette dei concerti. Il motivo è semplice: Ian Gillan non riesce più a raggiungere certe tonalità. Roger Glover ha dichiarato al sito Noise 11: “Gillan la scrisse quando aveva 24 anni, e a 24 anni puoi fare le cose in modo molto diverso rispetto a quando ne hai 74”. Gillan ha quindi deciso di “metterci una pietra sopra”. Lo sforzo vocale richiederebbe una prestazione vocale che il cantante non è più in grado di offrire.

Child in Time

Ian Gillan scrisse la canzone ai tempi della guerra in Vietnam. Si tratta di un brano di protesta, lungo e intenso. Gillan abusa dello spazio concessogli dal ritornello per sfoderare le proprie doti canore. Doti di tutto rispetto, che pochi frontman possono vantare. Ed anche se non potremo sentirla nei prossimi live, ci resta sempre la superba interpretazione del brano contenuta nell’album “Deep Purple In Rock”.

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