I Gorillaz in live streaming presentano “Song Machine”

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Il ritorno sul palco dei Gorillaz fonde virtuale e reale, quel mix che ha fin dall’inizio caratterizzato la band, nata come ibrido tra personaggi in carne e ossa e cartoni animati.

I Gorillaz hanno presentato dal vivo in streaming da Londra su LiveNow l’ultima raccolta di brani collaborativi Song Machine: Season One – Strange Timez. Un live che è al contempo un’opera di rilancio e una conquista di nuovi spazi digitali.

Cos’è “Song Machine Live”?

“Song Machine Live” è il concerto dei Gorillaz trasmesso in streaming in tutto il mondo tra il 12 e il 13 dicembre, in tre diversi fusi orari su LiveNow. Un evento speciale in cui la celebre band ha presentato l’ultimo album Song Machine: Season One – Strange Timez, uscito il 23 ottobre e parte di un più ampio e omonimo progetto audiovisuale.

L’esibizione è durata un’ora e mezza e la band ha concluso il live streaming riproponendo alcuni dei brani più celebri e amati. Ad accompagnare il concerto viaggi e cameo animati dei Gorillaz firmati dal fumettista Hewlett.

Il concerto dei Gorillaz

Allo spettacolo dei Gorillaz hanno partecipato virtualmente o in presenza numerosi ospiti, già special guest di alcune tracce dell’ultimo album. Dal frontman dei Cure Robert Smith a Beck, passando per l’anima soul Leee John fino a Elton John, che ha fatto ritorno al piano per The Pink Phantom, uno dei momenti più suggestivi dello show.

Ad animare la serata ci ha pensato il momento rock con il bassista e cofondatore di Joy Division e New Order che ha proposto Aries, accanto ad Albarn. Hanno seguito la parentesi hip hop con il rapper britannico Slowthai e gli Slaves con Momenary Bliss. Poi spazio alla cantante e attrice Fatoumata Diawara che in versione ologramma ha trascinato con Désolé.

I Gorillaz hanno deliziato con alcuni pezzi del passato, come Fire Coming Out of the Monkey’s Head, storica traccia di Demon Days, uscito nel 2005. L’ampia parte narrata è stata affidata alla voce dell’attore britannico Matt Berry.

Dimensione più intima nella seconda parte del concerto con la band che ha riproposto brani come Last living souls e Don’t Get Lost in Heaven. Gran finale, con ritorno alla full band e al disco d’esordio: i Gorillaz hanno concluso il live streaming con una versione remixata di Clint Eastwood col rapper Sweetie Irie.

Questo il gruppo di musicisti che nel Song Machine Live dei Gorillaz ha accompagnato Albarn: Seye Adelekan (basso); Jesse Hackett (tastiere), Remi Kabaka (percussioni), Femi Koleoso (batteria); Mike Smith (direttore musicale / tastiere), Karl Vanden Bossche (percussioni), Jeff Wootton (chitarra); con i coristi Matt Allen, Rebecca Freckleton, Petra Luke, Michelle Ndegwa, Ade Omotayo e Angel Williams-Silvera. 

Il futuro della musica è il live streaming?

Il live streaming sarà il futuro della musica? Può rappresentare un percorso parallelo o alternativo ai concerti? Dopo un anno intero senza concerti dal vivo, il live streaming è un’incognita su cui l’industria dell’intrattenimento musicale si sta inevitabilmente interrogando.

Il concerto dei Gorillaz è stato una sorta di banco di prova per capire se si possa veramente guardare ai live streaming come a una soluzione e non solo a un’alternativa al difficile momento.

Fin dall’inizio della pandemia, per mantenere vivo l’interesse musicale e culturale, si sono succeduti talk e seminari. L’industria musicale ha poi iniziato a proporre performance di intrattenimento puro, come il live di Dua Lipa, con varie location e molte special guest.


Dua Lipa con FKA Twigs allo Studio 5024


Gorillaz

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