Non accenna a rallentare la produzione creativa di Roberta Giallo, cantautrice marchigiana d’adozione bolognese, artista multiforme e indipendente che da anni porta avanti un percorso personale, fuori dagli schemi e senza filtri. A due mesi dall’uscita del suo quinto album “ORKO INGORDO – canzoni scongelate”, la cantautrice torna a sorprendere con un nuovo singolo inedito: “Ho fatto l’amore per pietà”, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 26 dicembre.
La data non è casuale: coincide con il compleanno dell’artista, che sceglie di trasformarlo in un piccolo rito condiviso con chi la segue, rinnovando l’idea di una pubblicazione costante e “senza soste”, fedele a un’urgenza creativa che, per Roberta Giallo, è quasi una forma di necessità.
Un titolo che spiazza, una scrittura che scava
Il titolo è volutamente d’impatto: “Ho fatto l’amore per pietà” arriva come un colpo secco, capace di destabilizzare e incuriosire prima ancora dell’ascolto. Ma dietro l’effetto “shock” c’è un brano che si muove su un territorio più profondo: una scrittura intima, diretta, quasi diaristica, che l’artista definisce “una specie di confessione”.
La canzone esplora le emozioni legate a un episodio esistenziale preciso e apre una riflessione non convenzionale sulla “generosità”, declinata in modo spiazzante: la zona grigia dei sentimenti, l’attrazione, i sensi, il desiderio e le sue contraddizioni. È un tema che Roberta Giallo conosce bene e che da sempre attraversa nelle sue opere, scegliendo spesso proprio gli angoli meno raccontati — quelli in cui la morale non è un’etichetta e l’esperienza non si lascia ridurre a un giudizio facile.
La confessione di Roberta Giallo: tra ironia e vulnerabilità
Nelle sue parole, “Ho fatto l’amore per pietà” nasce da un ricordo e da una verità detta senza abbellimenti:
Roberta racconta che il brano descrive una “declinazione singolare” della virtù della generosità, legata a un episodio accaduto anni fa, e ammette con disarmante lucidità di aver vissuto quell’esperienza che dà il titolo al pezzo. Poi aggiunge un punto essenziale: l’ascolto potrebbe suscitare reazioni opposte — risate, commozione, incredulità, empatia, perfino dissenso — e va bene così. L’obiettivo non è piacere a tutti, ma dire qualcosa di vero.
E c’è anche un retroscena significativo: l’artista svela di aver presentato più volte questo brano a Sanremo negli anni passati, tra disillusione e piccole speranze. Oggi, invece, sceglie di donarlo senza censure, fuori dal perimetro del Festival: “al di là del festival”, precisa, sottolineando che quest’anno non ha presentato nulla.
Crediti del brano
- Titolo: Ho fatto l’amore per pietà
- Autrice e compositrice: Roberta Giallo
- Produzione: Giallo Production
- Master: Red Pill Studio / Gianluca Gadda
- Etichetta / Distribuzione: Yellow Music / Independent
Un’artista camaleontica, tra musica, teatro e scrittura
Cantautrice, autrice, performer e attrice, Roberta Giallo si conferma una delle figure più eclettiche e indipendenti della scena italiana. Nota per performance funamboliche spesso in solo pianoforte e voce, ha attraversato palchi diversi — festival, teatri, club, luoghi di pregio — portando la sua musica anche in contesti internazionali tra Europa, Asia e Stati Uniti.
Nel suo percorso spicca la collaborazione con Lucio Dalla, amico, produttore e mentore speciale, ma anche un’attività più ampia che tocca cinema, teatro, televisione, musei ed enti istituzionali. Nata a Senigallia, laureata e specializzata con lode in Filosofia a Bologna, vive tuttora nel capoluogo emiliano. Tra premi e riconoscimenti, ha ricevuto anche importanti attestazioni nazionali e internazionali. È inoltre giurata a Musicultura e dal 2025 ricopre ruoli di responsabilità in ambiti legati alla musica e alla cultura.
Con “Ho fatto l’amore per pietà”, Roberta Giallo prosegue un percorso di sperimentazione coerente con la sua poetica: dire l’indicibile, attraversare le contraddizioni, trasformare l’esperienza in racconto. Un brano che promette di far discutere, ma soprattutto di mettere a nudo — con ironia e vulnerabilità — ciò che spesso resta nascosto.
