“Gianni Schicchi” al 39° Torino Film Festival

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Gianni Schicchi

L’ opera “Gianni Schicchi”, prodotto da Genoma Films di Paolo Rossi Pisu,da Albedo Production di Cinzia Salvioli e con DO Consulting & Production, sarà presentato al 39mo Torino Film Festival.

Chi è il regista di “Gianni Schicchi”?

Il film, che rappresenta l’esordio cinematografico del regista teatrale di successo internazionale Damiano Michieletto, è tratto dall’omonima opera lirica di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano, ispirata al Canto XXX dell’Inferno di Dante.

Gianni Schicchi: Sinossi

Il ricco mercante e collezionista toscano Buoso Donati, muore improvvisamente a casa sua. Tutti i parenti accorrono per piangerne la scomparsa, ma la loro reale ottenere è capire dove andranno a finire i suoi soldi, dunque iniziare a mettere a soqquadro la villa alla ricerca del testamento.

L’eredità

Una volta trovato, scoprono la tremenda verità: Donati ha lasciato tutti i suoi beni al vicino convento di frati, senza intestare nulla agli avidi parenti. Indecisa su cosa fare, la famiglia decide di affidarsi a Gianni Schicchi, un furbo faccendiere famoso per essere in grado di muoversi con disinvoltura tra i cavilli della legge.

Lauretta

inizialmente Schicchi rifiuta di aiutarli a causa dell’atteggiamento sprezzante che la famiglia Donati, dell’aristocrazia fiorentina, mostra verso di lui. Ma le preghiere della figlia Lauretta, innamorata di Rinuccio, il giovane nipote di Donati, lo spingono a tornare sui suoi passi, soprattutto quando scopre che i due aspettano un figlio.

Lo stratagemma

Schicchi decide di escogitare un piano: dal momento che nessuno è ancora a conoscenza della morte del vecchio Buoso Donati, ordina che il cadavere nascosto per poterne prendere lui stesso il posto e dettare al notaio un nuovo testamento. I parenti accettano il piano, il cadavere viene nascosto in un frigorifero e ognuno segretamente inizia a corrompere Schicchi per assicurarsi la parte più cospicua di eredità.

Il finale

Fingendosi Buoso Donati, Schicchi declina dinanzi al notaio le ultime volontà e, quando dichiara di lasciare i beni più preziosi al suo «caro, devoto, affezionato amico Gianni Schicchi», i parenti comprendere la terribile beffa ed esplodono in urla furibonde. Il finto Buoso li caccia quindi dalla casa, divenuta ora di sua esclusiva proprietà, insieme alla figlia Lauretta e Rinuccio.

Gianni Schicchi: Location

Le riprese sono si sono svolte in quattro settimane nella splendida cornice toscana, in provincia di Siena tra i comuni di Trequanda e Pienza.

Damiano Michieletto

Fin dal primo momento ho detto: faccio questo film solo se possiamo girarlo tutto in presa diretta. E così è stato! Solo in questo modo gli interpreti avuto la possibilità di potersi avere davanti alla macchina da presa più coinvolgente, umano e diretto possibile. Questo era quello che cercavo: portare un’opera lirica a diventare cinema. Ho scelto Puccini perché il suo modo di comporre è già di per sé cinematografico e la storia inventata da Forzano è un perfetto plot narrativo, degno di una commedia all’italiana di Monicelli. Seguendo questa ispirazione e facendomi fare questo dall’intuito ho creato mio primo film musicale che vive grazie alle competenze di una troupe fantastica che ha sposato il progetto e l’ha sostenuto con grande passione.

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