Giangilberto Monti torna con “Voci Ribelli”: il 27 marzo esce il nuovo album tra memoria, culture e impegno civile

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Il 27 marzo arriva “Voci Ribelli”, il nuovo album di Giangilberto Monti, disponibile in CD, digitale e vinile rosso da 180 grammi in edizione limitata di 300 copie autografate. Pubblicato da Warner Music / The Saifam Group, il disco si presenta come un progetto intenso e originale, capace di intrecciare musica, memoria, impegno civile e dialogo tra culture, restituendo nuova luce a una parte importante del repertorio del cantautore milanese.

Voci Ribelli” è un viaggio musicale che nasce dall’incontro tra mondi diversi e dalla volontà di rileggere il passato con uno sguardo aperto, contemporaneo e profondamente umano. Il progetto prende forma attraverso otto storiche canzoni di Giangilberto Monti, qui riarrangiate da musicisti magrebini, e si completa con due brani inediti che arricchiscono ulteriormente il senso del disco. Il risultato è un lavoro che unisce radici e visione, parole e suoni, esperienza artistica e tensione narrativa.

Nel nuovo album, il repertorio di Monti rinasce grazie agli arrangiamenti e all’interpretazione di Hicham Benabderazzik, Daniel Tuna, Badreddine Bazgua e Adil Nadif, musicisti che portano nel progetto la propria sensibilità e il proprio immaginario sonoro. Ne nasce un tessuto musicale capace di mescolare strumenti contemporanei e ritmi antichi, attraversando geografie e memorie diverse senza perdere coerenza. È una musica che si muove tra Mediterraneo, chanson, racconto civile e suggestioni popolari, costruendo un ponte autentico tra esperienze artistiche lontane solo in apparenza.

Il progetto è stato ideato in Marocco, registrato a Casablanca e successivamente mixato a Milano, e trova uno dei suoi significati più profondi nella collaborazione con Mahi Tibaoui, intellettuale algerino e amico di Monti, oggi scomparso. Negli anni Novanta Tibaoui era stato costretto a rifugiarsi in Marocco per sfuggire alle minacce degli integralisti islamici. La sua presenza ideale attraversa tutto il disco, rendendo “Voci Ribelli” anche un’opera di memoria, testimonianza e resistenza culturale.

Il nuovo lavoro di Giangilberto Monti non è soltanto una raccolta di canzoni, ma una riflessione in musica sul significato dell’identità, dell’incontro e del racconto. Il titolo stesso, “Voci Ribelli”, suggerisce una pluralità di sguardi e di esperienze che trovano nella canzone uno spazio comune. È un album che parla di confini, di città, di storie individuali e collettive, ma anche della possibilità di trasformare la memoria in un gesto creativo capace di parlare al presente.

La tracklist conferma questa vocazione narrativa e musicale:
“Dal vostro inviato speciale”, “Algeri 1954”, “Tic-Tac”, “Balthazar”, “Sul confine”, “Metrò”, “Una bella coppia”, “Monsieur Dupont”, a cui si aggiungono gli inediti “Modì” e “Casablanca”. Due brani nuovi che si inseriscono in modo naturale nell’universo del disco e ne ampliano ulteriormente il respiro.

Ad accompagnare l’uscita dell’album ci saranno anche due appuntamenti milanesi pensati come momenti di incontro tra musica, parole e racconto. Il 26 marzo, alla vigilia della pubblicazione, Giangilberto Monti presenterà in anteprima “Voci Ribelli” all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare a Milano, in una serata speciale condotta da Claudio Agostoni. Sul palco, insieme a lui, ci saranno Paolo Rigotto, tra percussioni, pianoforte e voce, e Heggy Vezzano, chitarrista blues dalla forte personalità musicale. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione via email.

Il secondo incontro è in programma il 30 marzo a LaFeltrinelli di Corso Genova, sempre a Milano, dove Monti sarà protagonista di un dialogo con Enzo Gentile, giornalista, scrittore e critico musicale. Anche in questa occasione il cantautore interpreterà alcuni dei brani più significativi del nuovo album, accompagnato da Paolo Rigotto e Heggy Vezzano, alternando esecuzioni dal vivo, aneddoti e riflessioni legate alla genesi del progetto. Un’occasione per entrare ancora più a fondo nel mondo di “Voci Ribelli” e nel percorso artistico di un autore che da decenni attraversa musica, teatro, scrittura e memoria culturale.

Figura centrale del panorama milanese, Giangilberto Monti è chansonnier, scrittore, autore teatrale, produttore artistico e studioso della canzone francese. Nel corso della sua carriera ha saputo muoversi tra linguaggi diversi, mantenendo sempre viva una forte attenzione per la parola, la scena e la storia della canzone d’autore. Allievo di Dario Fo, ha pubblicato per Garzanti dizionari dedicati alla canzone d’autore e alla comicità italiana, ha scritto per attori e comici, ha firmato una ventina di album dal 1978 a oggi e collaborato a numerosi spettacoli di teatro e cabaret, soprattutto a Milano. Parallelamente ha lavorato spesso anche con la Radio Svizzera Italiana come autore ed esperto musicale.

Nel 2025 ha pubblicato il libro “ZELIG REPUBLIC – Storia del cabaret più famoso d’Italia”, edito da Compagnia Editoriale Aliberti, con prefazione di Giobbe Covatta e interviste curate da Vito Vita, confermando ancora una volta la sua capacità di raccontare la cultura italiana tra memoria, scena e ironia.

Con “Voci Ribelli”, Giangilberto Monti firma oggi un nuovo capitolo del suo percorso, un album che non si limita a recuperare canzoni del passato ma le rimette in circolo, le trasforma, le fa dialogare con altre tradizioni e con altre storie. Un disco che unisce culture, sogni, memoria e impegno civile, restituendo alla musica il suo potere più autentico: quello di mettere in relazione le persone, i luoghi e il tempo.