GFriend, Walpurgis Night | La Recensione

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GFriend, copertina di Walpurgis Night

La girlband k-pop delle GFriend debutta con Walpurgis Night, un album molto pop e molto elettronico che trasporta in un altro mondo un po’ “magico”.

Le GFriend: siamo i benvenuti alla Walpurgis Night?

Un gruppo K-pop di fama mondiale, pur proveniente da un’etichetta minore, un talento tutto speciale per le atmosfere e i ritornelli, un’elettronica dal sapore vintage che trasporta in un altro mondo. Con credenziali come queste, nessuna sorpresa che le GFriend siano così amate – e Walpurgis Night non ne è che un accenno. Le sei ragazze sono uno dei fanalini di punta del fenomeno k-pop mondiale, iniziando la loro carriera nel 2015 e costruendola ad arte con una serie di album uniti da un medesimo concept. 

, traducibile alla buona con “volte”, è l’ideogramma che ha accompagnato i loro album per tutto l’anno e quello passato. Precedeva Labyrinth, l’EP del 2019. Nonché quello del 2020, Song Of The Sirens. E precede anche l’ultimo lavoro delle GFriend, ovvero Walpurgis Night, il loro terzo album in studio. Le GFriend sono ambiziose abbastanza da trasportarci a Walpurgis Night, la Notte di Valpurga. Nella tradizione del paganesimo centro-settentrionale rappresenta una notte di celebrazione, che si tiene nella notte tra il trenta d’aprile e il primo maggio. L’associazione più diffusa nella pop culture è però legata alla stregoneria e addirittura al satanismo; risalente al IV-V secolo, tale interpretazione deriva semplicemente da un’interpretazione diversa dei rituali misteriosi da opera del pubblico cristiano. Altre versioni lo associano invece a Santa Valpurga, una monaca canonizzata francese vissuta nel’8 secolo. 

Un album un po’ “magico”

Quale interpretazione le GFriend scelgano per la “loro” Walpurgis Night è facile da capire ascoltandolo, o anche guardandone la presentazione in streaming. Nel mezzogiorno del 9 novembre, le GFriend hanno infatti presentato Walpurgis Night in uno streaming di YouTube, traccia dopo traccia, in un luminoso comeback show ricco dei colori e delle coreografie che le contraddistinguono. Il loro stile di k-pop pende verso il synthpop, quello retro che va tanto, e tinto con atmosfere da locali che lo accendono come le luci nella copertina. Questo è lo stile delle GFriend, che è espresso magnificamente dall’impeccabile titolo di Walpurgis Night.


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Paiono davvero una congrega di streghe a ballare nei loro abiti neri. Si pensa al film Giovani Streghe del 1996, su un gruppo di studentesse che studiano la stregoneria, o alle congreghe di Sabrina e American Horror Story. Le G-Friend interpretano la parte alla perfezione, e Walpurgis Night raggiunge i suoi picchi qualitativi quando gioca con l’elettronica più vistosa. Ne è un esempio il singolo MAGO, forse una delle tracce k-pop più fresche e radiofoniche di recente memoria. O anche l’uptempo Labyrinth, la cui velocità aggancia e coinvolge da subito. 

In un periodo in cui il fenomeno del k-pop fa sempre più proseliti, e anche le girl band tornano in auge in quel nuovo formato, le G-Friend e Walpurgis Night rappresentano una graditissima sorpresa. Buona parte dell’album segue una linea R&B/pop abbastanza famigliare, ma quando le ragazze se ne allontanano ottengono ottimi risultati, superiori alla media, e indimenticabili. Se si tratta di un fenomeno in ascesa v seguito, streghe o non streghe

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