Venezia, 14 luglio 2025 – È stata annunciata la selezione ufficiale 2025 di Final Cut in Venice, il programma dell’industria cinematografica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dedicato a film in post-produzione provenienti da Paesi africani e dal Medio Oriente (Iraq, Giordania, Libano, Palestina, Siria e Yemen).
Tra i titoli più attesi di questa tredicesima edizione – che si svolgerà dal 31 agosto al 2 settembre nell’ambito del Venice Production Bridge – spiccano:
- “Legacy (Soleil, Lune, Étoiles)”, il nuovo documentario di Mamadou Dia, regista senegalese già premiato a Locarno nel 2019 con “Il padre di Nafi”.
- “The Station (Al Mahattah)” di Sara Ishaq, regista yemenita-britannica nota per il successo internazionale del documentario The Mulberry House (2013). Il film racconta la storia di una stazione di servizio gestita da sole donne in un villaggio yemenita dilaniato dalla guerra e segnato dalla segregazione di genere.
Un’occasione per il cinema emergente da Africa e Medio Oriente
Il programma prevede due giornate dedicate alla proiezione dei film selezionati, seguite da incontri one-to-one tra registi, produttori e professionisti dell’industria internazionale, con l’obiettivo di ottenere supporto alla post-produzione, distribuzione, vendite internazionali e partecipazione ai festival.
Due dei progetti fanno parte dei focus speciali 2025: Focus UK e Focus Marocco.
Anche quest’anno, La Biennale di Venezia assegnerà un premio in denaro di 5.000 euro al miglior film in post-produzione, insieme a oltre 20 premi tecnici e di marketing messi in palio da sponsor e partner internazionali.
Final Cut in Venice 2025 – Tutti i film selezionati
Fiction:
- House of the Wind (La Maison du Vent) – Kouemo Yanghu Auguste Bernard (Camerun, Benin, Francia, Belgio)
- My Semba (Meu Semba) – Hugo Salvaterra (Angola)
- Standing at the Ruins (Al Woqoof Al Ael Atlal) – Saeed Taji Farouky (Egitto, Regno Unito) – Focus on UK
- The Station (Al Mahattah) – Sara Ishaq (Yemen, Giordania, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Qatar)
- Yesterday the Eye Didn’t Sleep – Rakan Mayasi (Belgio, Libano, Palestina)
Documentari:
- Legacy (Soleil, Lune, Étoiles) – Mamadou Dia (Senegal, Francia)
- Untitled Project from Yemen – Mariam Al-Dhubhani (Yemen, Qatar, Norvegia, Francia)
- Out of School (La Cour des Grands) – Hind Bensari (Danimarca, Marocco) – Focus on Morocco
