Festival del Cinema di Spello 2026, tutto pronto per la doppia premiazione della XV edizione

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Il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema si avvicina al gran finale della sua quindicesima edizione e si prepara a vivere i momenti più attesi della manifestazione con la tradizionale doppia cerimonia di premiazione. Dopo il successo delle prime giornate, accolte con grande partecipazione dal pubblico tra proiezioni, incontri e ospiti d’eccezione, la kermesse umbra entra così nella sua fase conclusiva con due appuntamenti centrali in programma tra Spello e Foligno.

Il primo momento clou è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 21 al Teatro Subasio di Spello, dove andrà in scena la prima delle due cerimonie. A condurre la serata saranno le attrici Sofia D’Elia e Giada Fortini, due giovani interpreti chiamate a guidare un appuntamento che metterà al centro anche le nuove generazioni. Non a caso, uno dei punti forti della serata sarà l’attenzione riservata dal Festival al progetto Agenda 2030, di cui la stessa Sofia D’Elia è testimonial insieme all’attrice Sara Ciocca.

Il secondo e ultimo appuntamento con i premi è invece previsto per sabato 14 marzo alle ore 17 all’Auditorium San Domenico di Foligno. Sul palco tornerà una coppia di conduttori ormai consolidata, formata dagli attori Francesco Castiglione e Valeria Zazzaretta, che accompagneranno il pubblico nella proclamazione dei vincitori di questa XV edizione. Sarà questo il momento in cui il Festival celebrerà, come da sua vocazione, i professionisti del dietro le quinte e dell’audiovisivo, confermando la sua identità unica nel panorama culturale italiano.

Le categorie in concorso abbracciano un ampio spettro della produzione cinematografica e televisiva: dai film italiani a quelli internazionali, passando per documentari, cortometraggi, backstage, animazione e arrivando fino alle serie TV e ai podcast, tra le novità di questa edizione 2026. A questi si affiancano diversi riconoscimenti collaterali e tre importanti premi speciali, destinati a figure di primo piano del cinema e dell’audiovisivo.

Il Premio all’eccellenza sarà assegnato a Francesco Bruni, sceneggiatore e regista tra i più apprezzati del cinema italiano, autore di opere come Ovosodo, Il commissario Montalbano e La prima cosa bella, oltre che regista di titoli come Scialla!, Noi 4, Tutto quello che vuoi, Cosa sarà e Tutto chiede salvezza. Un riconoscimento che premia una carriera capace di raccontare il Paese con profondità, sensibilità e uno stile sempre riconoscibile.

Il Premio Carlo Savina per l’eccellenza alla musica andrà invece al compositore Giuliano Taviani, autore di oltre novanta colonne sonore tra film e serie TV. Nel suo percorso figurano lavori molto noti come Boris, Cesare deve morire, Anime nere e Diamanti. Taviani condividerà questo riconoscimento con il pianista, compositore e arrangiatore Carmelo Travia, in una celebrazione della musica per immagini come elemento fondamentale del racconto cinematografico.

Per il Premio Federico Savina sarà premiato Stefano Campus, tecnico del suono e docente, figura di riferimento nel settore audio del cinema italiano. Vincitore nel 2015 del David di Donatello come miglior fonico di presa diretta e del Ciak d’Oro per Anime nere, Campus porta con sé una lunga esperienza anche nella formazione, grazie all’attività svolta presso istituzioni come il Centro Sperimentale di Cinematografia e altre realtà accademiche italiane e internazionali.

Un ulteriore riconoscimento speciale sarà assegnato dalla redazione di BGM – Boys and Girls Magazine a Deffo Motori, content creator dedicato al mondo della Formula 1. Tra gli ospiti attesi alla cerimonia finale figurano inoltre Elena Sofia Ricci, Alessandro Sperduti e Federica De Benedittis, padrino e madrina del Festival, insieme a Claudia Marsicano, Sofia D’Elia, Giada Fortini, Massimiliano Motta, Marcello Maietta, Francesco Russo e Paolo Madonna.

Prima delle premiazioni, il Festival offrirà anche un ultimo grande appuntamento di approfondimento con il talk in programma giovedì 12 marzo alle ore 21 al Teatro Subasio. Protagonista sarà la Banda Caligari, rappresentata da Francesca Serafini e Giordano Meacci, coautori insieme a Claudio Caligari del film Non essere cattivo. Nel corso dell’incontro verrà presentato anche il libro Pantagruel. Non essere cattivo, dedicato proprio al regista, seguito dalla proiezione del film a dieci anni dalla sua uscita.

Il sipario sulla XV edizione calerà domenica 15 marzo, ma non prima di un’ultima giornata intensa tra talk e cinema. Alle 11, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale di Spello, si terrà il talk “Stop al silenzio”, dedicato al tema della comunicazione come strumento per affrontare le difficoltà, con la partecipazione delle attrici Sofia D’Elia e Claudia Marsicano, insieme ad altri professionisti del settore e ad alcuni studenti. Nel corso dell’incontro si parlerà anche di serie TV che affrontano il bullismo, con interventi dei giornalisti Federico Vascotto, Riccardo Cristilli e Giorgia Di Stefano, che presenterà anche il suo libro La New York delle serie TV – La guida pop della città. A moderare saranno Aurora Moretti e Chiara Quadrelli.

Nel pomeriggio, alle 17.35 al Teatro Subasio, sarà proiettato il film “Squali”, seguito dall’incontro con il regista Daniele Barbiero e parte del cast. In serata, alle 21, spazio al cortometraggio “Per sempre”, con la presenza del regista Romano Reggiani e del produttore Alessandro Leo.

Fino a domenica sarà inoltre possibile visitare a Spello anche le mostre “Arte nel cinema”, curata da Mara Roscini, e “Attraverso il nero”, a cura dello storico del costume Luciano Lapadula e del fashion designer Vito Antonio Lerario, allestite nella Sala Crispoldi in piazza della Repubblica.

Organizzato dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale Aurora APS, il Festival del Cinema di Spello si conferma anche nel 2026 un appuntamento capace di valorizzare il cinema in tutte le sue professionalità, con una direzione organizzativa affidata a Donatella Cocchini e Francesca Romana Lovelock, e una direzione artistica curata dal montatore Gianluca Scarpa.

Con il doppio appuntamento di premiazione, gli incontri culturali e una proposta sempre più ampia e trasversale, il Festival si prepara così a chiudere la sua quindicesima edizione nel segno della qualità, della partecipazione e dell’attenzione verso tutte le professioni del cinema.