Ero romantica: esce oggi l’album di Arisa

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Ero romantica:

Con “Ero romantica” Arisa ci mostra i due volti della sua anima: la dark lady e la “Ragazza dell’Amore Possibile”.

Ero romantica: che album è?

Un filo conduttore lega le tracce dell’album che, come uno specchio fatato, riflette i due volti di Arisa. C’è un concept forte e ben strutturato, alla base di questo progetto, che emerge pian piano nell’ascolto. Il modo in cui Psyco si trasforma nel naturale prolungamento della traccia d’apertura ci proietta in un racconto dalle molteplici sfumature. E più si prosegue nell’ascolto, più la sensazione di invadere uno spazio intimo e fragile si fortifica. Arisa scava nel profondo della propria anima come l’unghia di Dio scava nel cuore di un santo, e porta alla luce tesori che forse neanche lei credeva di trovare.

Ero romantica: la dark lady

La traccia che apre l’album è come una toppa dalla quale sbirciare uno scorcio della nuova dimensione che ci apprestiamo ad esplorare. In soli 2:13 Arisa ci mostra che le regole del gioco sono cambiate. È quasi una intro questa traccia, con i vocalizzi di Arisa che sovrastano la musica e un mantra ripetuto sino allo sfinimento: “Ero romantica”. La traccia che segue (Psyco) introduce la dark lady, la stessa che nella intro urla “Mi fai venire” e che ora canta: “Mi dispiace, ma mi piace: sono Psyco”. Enigmatica ma dal forte appeal, la dark lady è carnalità e scandalo. In Maddalena emerge tutta la “natura nera” del personaggio e le sue convinzioni femministe: la dark lady non si sottomette. E nella traccia successiva si trasforma in un Licantropo, insaziabile e seducente.

La “Ragazza dell’Amore Possibile”

Introspezione e tanta, tanta dolcezza nelle tracce che seguono Licantropo. Accantonata la dark lady, si naviga ora in acque chete. Al timone c’è una donna con l’anima in fiamme, che brucia come una stella cadente. La “Ragazza dell’Amore Possibile”, dolce e fiduciosa, è l’altra faccia della dark lady. Questa ragazza viaggia sulle ali di un amore possibile e approda in un luogo dove paura e dolore non esistono, una Casa dell’Amore Possibile. Il suo Cuore è un piccolo e raro gioiello, un’ametista con un cuore rosa e pulsante. A scrutarne le profondità si rischia di perdersi. La “Ragazza dell’Amore Possibile” era convinta che il “dolore puro” non avesse una cura. Ma l’amore, quella forza così improvvisa e travolgente, l’ha curata. E se pensate che sia scontato come epilogo, ascoltate l’album e poi ne riparliamo.

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