Embers: il brano meno votato dell’Eurovision

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Embers

Nuova disfatta per il Regno Unito: Embers di James Newman è l’ultima in classifica.

Embers: quanti voti ha preso?

È la seconda volta che il Regno Unito termina con zero voti. Un primato di cui fare volentieri a meno, specie se è la tua prima volta all’Eurovision Song Contest. Ne sa qualcosa James Newman, rappresentante per il Regno Unito. Newman è un apprezzato songwriter in patria e nel corso della finale ha dimostrato anche spiccate attitudini canore. Nonostante tutto, Embers conclude miseramente l’esperienza di Rotterdam. Le giurie dei Paesi partecipanti e il pubblico da casa si guarda bene dallo spendere anche un solo voto. Newman attende comodamente seduto nella green room che quel fastidioso zero si apra in un numero di due o tre cifre, ma resta deluso. L’attesa si protrae sino a che i conduttori non informano il Regno Unito che il pubblico da casa ha votato e non ha espresso preferenze per il brano di James.

Embers: il sistema di votazione

Quello dell’Eurovision Song Contest è un sistema di votazione cumulativo. A votare sono le giurie di esperti dei Paesi partecipanti e il pubblico da casa. Giurie e pubblico non possono votare per il proprio Paese. Una volta espresse le preferenze, i voti di pubblico e giurie si sommano. Prendere zero voti è un caso raro, ma non impossibile. Embers non colpisce, e James Newman può solo sorridere dinanzi alla telecamera che lo inquadra.

L’annuncio in mondovisione

Il cantante solleva l’indice verso il teleobiettivo, come a dire: “Un voto potete darmelo”. Poi l’annuncio della disfatta: il Regno Unito resta a bocca asciutta. James si arrende all’evidenza e arringa i 3.500 fan dell’Ahoy Arena, che gli tributano un applauso di incoraggiamento. È il meritato congedo per un artista di talento che, nonostante la batosta rimediata in mondovisione, ha ancora voglia di sorridere.

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