“E se ora, lontano – un’altra voce esiste”: il documentario che dà voce ai giovani arriva nelle sale italiane

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E se ora

Arriva nelle sale italiane “E se ora, lontano – un’altra voce esiste”, il nuovo documentario diretto da Massimo Selis, scritto insieme a Belinda Bruni e prodotto dalla casa indipendente Phausania Film con distribuzione Emerafilm. Un’opera intensa e profondamente contemporanea che nasce con un obiettivo preciso: ascoltare la voce dei giovani e restituirla al pubblico attraverso il linguaggio del cinema.

Il film, interamente ambientato nel cuore dell’Umbria, propone un viaggio umano e spirituale tra riflessioni sull’esistenza, sul senso della comunità e sulle sfide del presente. Un racconto corale che intreccia pensiero, esperienza e condivisione, mettendo al centro le nuove generazioni e il loro desiderio di costruire un futuro più consapevole.

Per aggiornamenti su date e proiezioni è possibile consultare il calendario ufficiale disponibile online.


Un racconto generazionale tra spiritualità e ricerca di senso

“E se ora, lontano – un’altra voce esiste” è molto più di un semplice documentario: è un’esperienza collettiva che invita lo spettatore ad ascoltare e riflettere.

Il progetto prende forma in un’antica pieve sconsacrata sulle colline sopra il Lago Trasimeno, trasformata oggi in residenza privata. Qui undici giovani trascorrono dieci giorni e dieci notti lontano dal caos del mondo contemporaneo.

Durante questo periodo di isolamento creativo, i protagonisti lavorano insieme a un progetto comune: portare la loro voce in ogni angolo del Paese. Una voce spesso ignorata, ma capace di interrogare profondamente la società su temi fondamentali come:

  • il senso dell’esistenza
  • la responsabilità individuale e collettiva
  • la politica e la partecipazione civile
  • la spiritualità in un mondo sempre più materialista
  • la ricerca di relazioni autentiche
  • il bisogno di ricostruire comunità dopo la pandemia

Il racconto si sviluppa tra momenti di dialogo, lavoro quotidiano e confronto personale. A guidare la riflessione dei ragazzi è anche un antico manoscritto dell’Ottocento, appartenuto al pievano che un tempo custodiva quel luogo. Le sue parole diventano un ponte simbolico tra passato e futuro, dimostrando quanto alcune domande fondamentali dell’essere umano restino immutate nel tempo.


Un’atmosfera ispirata al Decameron

Dal punto di vista visivo, il documentario costruisce un’atmosfera intima e suggestiva grazie alla fotografia di Dario Di Viesto e dello stesso Massimo Selis.

Il film richiama idealmente la dimensione corale del Decameron di Boccaccio: persone che si incontrano in un luogo isolato dal mondo per raccontarsi storie, condividere pensieri e immaginare nuovi modi di vivere insieme.

A rafforzare questa dimensione emotiva contribuisce anche la colonna sonora originale firmata da Fabio Di Viesto, che accompagna i momenti di confronto, le riflessioni e la nascita di nuove idee tra i protagonisti.

Tra silenzi della natura, dialoghi profondi e momenti di creatività, il film costruisce un racconto che mette in scena la ricerca di un nuovo orizzonte generazionale.


Il tour nelle sale italiane

Il documentario sarà presentato attraverso un tour cinematografico in diverse città italiane, spesso con la presenza degli autori e dei protagonisti in sala per incontrare il pubblico.

Prime date del tour

  • 11 marzo – Perugia, Cinema Méliès, ore 21:00 (con gli autori presenti)
  • 13 marzo – Bologna, Cinema Orione, ore 21:00 (con autori e protagonisti)
  • 14 marzo – Cento (Ferrara), Cinema Don Zucchini, ore 17:00

Il tour prosegue poi in Sardegna:

  • 17 marzo – Cagliari, Cinema Odissea, ore 21:00 (con gli autori)
  • 18 marzo – Sassari, Cinema Moderno, ore 21:00 (con gli autori)

Ultime tappe nel Nord-Est italiano:

  • 24 marzo – Udine, Cinema Visionario, ore 21:00 (con autori e protagonisti)
  • 25 marzo – Trieste, Cinema Super, ore 21:00 (con autori e protagonisti)
  • 26 marzo – Monfalcone, Kinemax, ore 20:30 (con autori e protagonisti)

Il cinema come esplorazione dell’anima

Per il regista Massimo Selis, il documentario rappresenta soprattutto un tentativo di esplorare una dimensione più profonda del linguaggio cinematografico.

Secondo il regista, il cinema non dovrebbe limitarsi alla semplice narrazione di storie, ma diventare uno strumento capace di rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile, esplorando il territorio dell’anima e delle emozioni.

In questa prospettiva, “E se ora, lontano – un’altra voce esiste” diventa un’opera che invita alla fiducia e all’ascolto, mettendo in dialogo autore, protagonisti e spettatori.


Un film che parla al presente

In un’epoca segnata da crisi sociali, cambiamenti culturali e trasformazioni generazionali, il documentario di Massimo Selis offre uno sguardo diverso sul presente.

Attraverso il confronto tra giovani provenienti da esperienze diverse, il film propone una prospettiva di speranza e di ricostruzione, dimostrando che la ricerca di senso, comunità e spiritualità è ancora viva nelle nuove generazioni.

“E se ora, lontano – un’altra voce esiste” diventa così un viaggio collettivo che attraversa pensieri, emozioni e visioni del futuro, invitando lo spettatore a fermarsi, ascoltare e immaginare nuove possibilità per il nostro tempo.