É morto Claudio Coccoluto, dj italiano tra i più famosi al mondo

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Claudio Coccoluto
Claudio Coccoluto

Claudio Coccoluto, 59 anni, si è spento all’alba di oggi nella sua casa di Cassino, dopo aver lottato per un anno contro una grave malattia. Era considerato tra i giganti della consolle, non soltanto in Italia, ma sulla scena internazionale.

Sconforto per una grande perdita nella musica

Dolore e sconcerto nel mondo della musica per la scomparsa di Claudio Coccoluto, 59 anni, artista di statura internazionale da 40 anni protagonista dell’avanguardia in consolle. Cocculuto si è spento martedì 2 marzo alle 4.30 nella sua casa di Cassino, accanto alla moglie Paola e ai figli. A darne notizia, su Facebook, il figlio Gianmaria Coccoluto: “Il nostro amatissimo papà questa notte ci ha lasciati”. I funerali si svolgeranno mercoledì 3 marzo nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto a Roma, in piazza del Popolo, dedicata agli artisti.

Claudio Coccoluto, una vita per la musica

Nato a Gaeta il 17 agosto 1962, Coccoluto aveva iniziato a fare il dj a 13 anni nella sua città natale per hobby, nel negozio di elettrodomestici del padre. Esordisce nel 1978 cominciando a far conoscere la sua voce via etere attraverso la radio locale Radio Andromeda. Dal 1985 ha fatto della radio e della consolle la sua professione: le sue prime esperienze nei locali sono state al Seven Up di Gianola e all’Histeria di Roma, dove ha sostituito Corrado Rizza affiancando il dj Marco Trani. Da lì, a partire dagli anni ’90, la sua fama ha raggiunto livelli internazionali. Negli anni a venire, infatti, è stato il primo italiano a suonare in club storici come il Ministry of Sound di Londra e il Sound Factory Bar di New York.

L’impegno di Coccoluto durante il lockdown

Durante la pandemia, che ha di fatto azzerato il mondo del clubbing, Coccoluto è stato tra i più ferventi sensibilizzatori della politica e dell’opinione pubblica sulle difficoltà degli addetti ai lavori del settore. “Chi fa clubbing è un volano culturale per i movimenti giovanili, finora l’approccio delle istituzioni è stato riduttivo, sia il governo, sia il Mibact ancora non definiscono un ruolo definitivo per questo comparto, nonostante muova un indotto enorme. La mancanza di interesse e di sussidi crea una condizione pericolosa, i professionisti dovrebbero arrivare vivi a un’ipotetica data di riapertura che nessuno ancora conosce, mentre devono pagare l’affitto, le bollette”, aveva detto.

L’omaggio dell’amico Giancarlino a Claudio Coccoluto

Tra i primi a rendergli omaggio il socio Giancarlo Battafarano, in arte Giancarlino, con cui avevano fondato il Goa di Roma, l’unico club in Italia a finire nelle classifiche dei migliori al mondo: “Se ne va il maestro più grande e l’amico di sempre. Ha dato cultura alla musica nei club come dj e artista fuori dal coro. Sempre pronto a metterci la faccia con i media sia per gli aspetti gioiosi sia per i problemi del nostro settore. Con lui se ne va una parte di me”. Sconfinato anche l’affetto dimostrato in queste ore dai fans. In molti chiedono che stasera, nella puntata di apertura del Festival di Sanremo, Claudio Coccoluto venga ricordato dal mondo della musica: “Se c’è qualcuno che può farlo nel modo migliore, quelli sono Amadeus e Fiorello”.

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