E’ guerra tra il Ian Brown (Stone Roses) e Spotify

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Ian Brown, scoppia la polemica con spotify

E’ polemica tra Ian Brown e Spotify. Il cantante degli Stone Roses, gruppo tra i capostipiti del Manchester Sound, è salito alla ribalta per la sua posizione critica su mascherine, chiusure e vaccini. Il cantante ha accusato la piattaforma streaming Spotify di aver rimosso un suo brano etichettando il tutto come un’operazione di censura. Il brano è intitolato Little Seed Big Tree e documenta la sua visione della crisi dovuta al Covid 19.


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Cosa è successo tra Ian Brown e Spotify?

Il cantante ha espresso le sue perplessità sulla pandemia, definendo inutili provvedimenti come lockdown e mascherine e dannosi strumenti come i vaccini. La risposta di Spotify è subito arrivata come riporta il quotidiani britannnico Indipendent. “Spotify vieta i contenuti sulla piattaforma che promuovono contenuti pericolosi falsi, ingannevoli o fuorvianti su Covid-19 che possono causare danni offline e / o rappresentare una minaccia diretta per la salute pubblica. Quando viene identificato un contenuto che viola questo standard, viene rimosso dalla piattaforma“. Ian Brown aveva anche esortato i club e i festival a non richiedere le vaccinazioni per entrare, il cantante aveva definito il tutto come un provvedimento di matrice nazista.

In seguito alla polemica, Brown si è anche autoritirato dal festival di Warrington, con il seguente messaggio su twtter: “Il mio spettacolo da headliner del sabato sera all’NHBD Weekender Festival ora non avrà luogo! Mi rifiuto di accettare il certificato di vaccinazione come condizione di ingresso. Sono disponibili rimborsi“.


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