Doppia Personalità

Oggi parleremo del film Doppia Personalità, il film di Brian de Palma.

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Scritto e diretto dal regista di culto Brian De Palma, Doppia personalità (1992) può essere a buon diritto definito un thriller psicologico.

Il regista è ricordato dagli amanti del cinema soprattutto per altre pellicole.

Infatti è lui che dirige la macchina da presa in Vestito per uccidereScarfaceGli intoccabili e (non ultimo) la gemma del genere horror Carrie.

Doppia personalità, seppure faccia parte della filmografia minore di De Palma, rimane un lungometraggio decisamente riuscito.

Non un capolavoro, ma un viaggio affascinante nella parte più intima della natura umana, diretto con grande eleganza estetica.

Si tratta di un film avvincente, che riesce a tenere lo spettatore incollato alla sedia nonostante la trama sia abbastanza lineare, a fronte invece di una sequenza iniziale spiazzante.

De Palma non perde neppure in questa pellicola il vizio per i finali a sorpresa, come in Carrie Lo sguardo di Satana.

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Cast Doppia Personalità

John Lithgow: Carter/Cain/dr. Nix/Josh/Margo, è il protagonista , il dottor Carter.

Lolita Davidovich: Jenny

Steven Bauer: Jack Dante

Frances Sternhagen: dr.ssa Lynn Waldheim, è la dotoressa che parla con Carter.

Gregg Henry: ten. Terri, è il Tenente Terri.

Tom Bower: serg. Cully, è il sergente Cully.

Gabrielle Carteris: Nan, è la babysitter.

Trama di Doppia Personalità

Il dottor Carter Nix è uno psicologo infantile che gode di buona fama ma mostra alcuni disturbi mentali.

Per colpa del padre, scienziato pazzo come pochi, lo psicologo si dissocia in molte personalità tra cui quelle di due gemelli assassini.

In seguito alla scoperta del tradimento della moglie Jenny, l’uomo ha un esaurimento nervoso e sviluppa alcune personalità multiple, come quella di un bambino spaventato e di uno spietato delinquente.

Comincia a rapire figli di amici per sottoporli ai suoi esperimenti, commettendo anche due omicidi.

Recensione Doppia Personalità

Sin dall’inizio chi guarda è consapevole che Carter, il protagonista, sia afflitto da un disturbo dissociativo dell’identità.

Per rappresentare la distruzione della psiche, il regista cambia spesso le carte in tavola.

I diversi punti di vista dei personaggi si susseguono in continuazione, mentre la realtà si mischia ai sogni senza soluzione.

La narrativa non è lineare.

Nel momento in cui Carter spruzza una strana polvere negli occhi della prima vittima, anche noi veniamo colpiti e non possiamo più fidarci di quello che vediamo.

Una scena su tutte merita importanza per l’eccellente tecnica messa in campo, ovvero quella dell’ospedale.

Un lungo piano sequenza, incorniciato da sapienti movimenti di macchina, accompagna una vecchia conoscenza del padre di Carter (la dottoressa Waldheim) e gli ispettori di polizia verso l’incontro finale con gli “Io” del protagonista.

Ed è nella stessa scena che veniamo a conoscenza della storia che si cela dietro il dramma di Carter.

Fra le influenze che hanno ispirato De Palma, in campo letterario si può citare uno dei capolavori della grande scrittrice Shirley Jackson, Lizzie (1954).

In campo cinematografico, invece, sono evidenti i riferimenti a Tenebre di Dario Argento (di cui riprende uno shot), e L’occhio che uccide di Michael Powell.

E infine, per stessa ammissione di De Palma, anche Alfred Hitchcock.

Dove vedere Doppia Personalità

Stasera 16 Giugno in seconda serata dalle 00:45 su Rete 4 andrà in onda Doppia personalità, se siete amanti del genere thriller non dovete perderlo assolutamente.

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