Distretto di Polizia: vi ricordate di Mauro Belli?

Un viaggio nei ricordi, alla ricoperta di uno dei personaggi più amati della fiction italiana.

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“Non sono io a dovervi ricordare chi era Mauro, chi l’ha conosciuto o incontrato anche solo una volta sa già cos’ha perso” –, così inizia l’elogio funebre di Mauro Belli, uno dei personaggi più amati di Distretto di Polizia. Ma andiamo con ordine.

Abbiamo conosciuto Mauro nel lontano 2000, quando ancora era un single trentenne che viveva a casa con il padre (Sergio Fiorentini, morto nel 2014). Amico fraterno di Roberto (Giorgio Tirabassi) e di Angela (Carlotta Natoli), apparve sulle nostre televisioni come un burbero dal cuore tenero. Come un gigante buono, avvolto nel suo giubbotto verde e sempre dalla parte dei più deboli.

Gli amori di Mauro Belli

Germana Mori, futura moglie di Mauro. Stagione 3.

Nel corso degli anni l’abbiamo visto crescere, tanto che l’evoluzione del suo personaggio è stata una delle più significative dell’intera fiction. Si fidanza dapprima con la sud americana Paula Cardozo, con la quale interrompe la relazione a seguito della morte di Angela, e si sposa poi con la giornalista Germana Mori (Silvia De Santis). Dopo alcuni alti e bassi, i due convolano a nozze nel finale della terza stagione (l’episodio più visto di Distretto di Polizia!), regalandoci uno dei matrimoni più emozionanti della serie.

Ricky Memphis e Sergio Fiorentini, durante la terza stagione della serie.

Nelle stagioni successive, Mauro e Germana tenteranno di costruire una famiglia, ma i figli si scopriranno non arrivare a causa della sterilità dell’uomo. Decidono così di prendere dapprima in affidamento temporaneo Pietro, un bimbo con il quale Mauro condividerà momenti molto intensi, e poi adotteranno il piccolo Ettore.

Mauro e Roberto: due amici, due fratelli

Mauro Belli e Roberto Ardenzi nel corso della prima stagione di Distretto di Polizia.
Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis nella prima stagione della serie.

Non possiamo parlare di Mauro Belli senza menzionare anche Roberto Ardenzi, gli amici per eccellenza di Distretto di Polizia. E forse anche in generale della fiction italiana di quegli anni. Incontratisi sui banchi di scuola, i due non si sono più separati e l’amicizia che li lega è cresciuta insieme a loro. Sin dal primo episodio della serie li abbiamo visti ridere insieme, comprendersi e supportarsi con una complicità che travaricava lo schermo. E forse è anche per questo che ci siamo affezionati così tanto a loro.

Mauro Belli e Roberto Ardenzi nel corso della sesta stagione di Distretto di Polizia.
Ricky Memphis e Giorgio Tirabassi nel corso della sesta stagione della serie, l’ultima girata insieme.

Li abbiamo visti gioire per la felicità dell’altro, come ad esempio ai rispettivi matrimoni o alla nascita dei figli. E non dimentichiamoci che Angela e Roberto chiamarono la propria figlia Maura proprio in omaggio all’amico! Li abbiamo anche visti piangere e sostenersi nei momenti difficili, come quando morì la moglie di Roberto e Mauro invitò l’amico a trasferirsi da lui. Anche nella più buia disperazione, riuscirono sempre a trovare la forza necessaria nella presenza dell’altro…fin quando uno dei due non ebbe la peggio in uno scontro a fuoco.

La morte di Mauro Belli

Una delle scene più sconvolgenti di Distretto di Polizia è la morte di Mauro Belli – insieme a quella del ritrovamento del corpo Paolo, non dimentichiamocene! Siamo nella sesta stagione, il titolo dell’episodio è “All’Ultima Ora”, presagio della fine dell’era di Mauro Belli sul piccolo schermo. L’ispettore venne ucciso sotto gli occhi dell’amico durante uno scontro a fuoco, e nessuno poté niente contro quelle ferite così profonde.

Ricky Memphis, durante la cerimonia di donazione dell’iconico giaccone verde al Museo delle Auto Storiche della Polizia di Roma.

Mauro Belli ci lasciò nell’ormai lontano 2006, creando un vuoto enorme nel pubblico di Distretto di Polizia. L’Italia intera era così affezionata al personaggio di Ricky Memphis che l’iconico giaccone verde da lui indossato sul set venne donato al Museo delle Auto Storiche della Polizia di Roma. Alla cerimonia parteciparono, tra gli altri, l’attore stesso ed il produttore della serie Pietro Valsecchi.

Se ancora non siamo riusciti a farvi emozionare, lasciamo ora la parola a Ugo Lombardi, che scrisse questa lettera in ricordo dell’amico e collega dopo la sua morte.

Caro Mauro, come posso raccontarti a chi non ti ha conosciuto? Forse posso dire che eri uno schivo, ma potrei aggiungere che quel silenzio nascondevi un cuore grande. Potrei dire che a volte perdevi la pazienza e facevi di testa tua, ma proprio per questo eri un poliziotto vero e la gente si fidava di te. Potrei dire che qualcuno ti accusava di non pensare prima di agire, ma allora dovrei aggiungere che azzeccavi sempre la cosa giusta. Ci hai lasciato un vuoto enorme, forse perché tu stesso ci hai dato una risposta alla nostra sofferenza. Proveremo a prendere un po’ del tuo carattere schivo, un po’ della tua forza, un po’ del tuo intuito, un po’ del tuo cuore. Cercheremo di assomigliarti, perché cosi, Mauro, ti avremo sempre con noi e il tuo sacrificio non sarà stato vano.


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