Disincanto. Tra profumo di cacao e compagni di bevute

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A trentun’anni da Homer e Marge

Dai pluridecennali esordi delle sitcom animate The Simpson (1987) e Futurama (1999), il fumettista e disegnatore Matt Groening ritorna con Disincanto, una serie animata del 2018 distribuita da Netflix.

Le tematiche trattate e lo stile di illustrazione sembrerebbero alla pari delle due produzioni precedenti, una molteplicità di situazioni tragicomiche e vissuti quotidiani riportati in modo parodico e talvolta triste. Ma Disincanto è capace di far riscoprire allo spettatore un livello di comicità non esattamente ordinario, sapendo portar via un sorriso ed al contempo incitare a riflessioni su questioni negli anni minimizzate e/o dimenticate. Le migliaia di vittime causate dal batterio della peste, il lavoro e lo sfruttamento minorile in miniera, i doveri coniugali di un matrimonio combinato sono più protagonisti dei personaggi stessi.

Principessa Tiabeanie

Bean, figlia di re Zøg e principessa di Dreamland, è una giovane che vede nell’alcolismo e nell’ abuso abituale di droghe l’unico sfogo per i suoi traumi passati e condizioni presenti: cresciuta senza una figura materna non vede nel padre un posto per lei nella sua quotidianità così come non lo vede nella vita del regno, e percepisce il matrimonio combinato dal Re come fine di un breve dramma che è stata la sua vita, sfociando di conseguenza nella trasgressione.

 

Il demone Luci

Viene ritrovato dalla principessa a palazzo, dunque si nomina demone personale di Bean. Il suo principale scopo è far in modo che quest’ultima faccia non ciò che ritiene giusto ma bensì ciò che desidera, creando volontariamente disordine (talvolta positivo, altre negativo) nei pensieri e nella vita della principessa. Il fascino del personaggio è proprio nel suo essere, dove si riscontra una personalità narcisistica ed anaffettiva ma la finale riscoperta della sua umanità: alla morte di uno dei personaggi della serie si lascia andare al pianto, sperimentando ma apprezzando ben poco l’emozione della tristezza.

 

Elfo

In uno scenario interamente differente e distante da Dreamland, la narrazione si incentra sulla vita di un elfo ribellatosi alla sua occupazione nella catena di montaggio. Il processo di alienazione, criticato da Marx nell’era del liberismo, è ben visibile in Elfo che abbandona il suo regno di spensieratezza e pasta di zucchero in nome della libertà, per conoscere sapori diversi dal dolce, verità amare. E così accade: incappato in Tiabeanie e Luci, l’elfo si unisce al duo e va alla riscoperta di un mondo assoggettato da guerre, sofferenze e tirannie, scoprendo inoltre i tormenti di un amore non corrisposto da parte della principessa.

 

L’incastro perfetto

Le due personalità di Elfo e Luci sono in una totale contrapposizione, la quale riesce a creare un umoristico equilibrio all’interno della serie. Il primo intende le battute sarcastiche ed aspre del demone come dimostrazioni di interesse e d’affetto, il secondo interpreta l’estrema benevolenza dell’elfo come ingenuità e alle volte idiozia. Bean altro non è che la rappresentazione dello spettatore, dell’essere umano, che ha in sé sia l’innato senso del bene – Elfo – che del male – Luci – e che non sempre è capace di elaborare in maniera corretta le emozioni e sensazioni altrui.

La citazione del demone “le volte in cui non dovresti sono quelle in cui dovresti davvero”, è la colonna portante di quest’avventura. Volendo analizzare l’intreccio in una chiave di lettura freudiana, se la principessa ed Elfo non avessero acquisito la capacità del demone di ascoltare le proprie pulsioni, l’Es, ma avessero continuato a vivere le loro anonime vite secondo il loro Super-Io (originato dalle norme della società con una funzione di censura morale) la trama non avrebbe mai avuto un principio né tantomeno dei risvolti.

Disincanto è assai lontano dal concetto di prevedibilità o da quello di cliché. La principessa Tiabeanie, in una delle circostanze finali è costretta ad una scelta che si ripercuoterà erroneamente sulla vicenda, lasciando il pubblico non indifferente riguardo l’attesa della seconda stagione.

 

Qui il link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=3VWQOrHFQLA

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