Deap Vally Digital Dreams | La Recensione

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Copertina dell'ultimo albumd elle Deap Vally, Digital Dreams

Si erano sempre proclamate come selvatico e feroce gruppo rock, ma le Deap Vally scelgono una direzione più delicata nell’EP Digital Dreams. Con loro alcuni ospiti speciali del mondo indie-rock

Deap Vally: come viene Digital Dreams?

Un vero e proprio party di gruppo, quasi del tutto al femminile. Stiamo parlando di Digital Dreams, il  (purtroppo) piccolo EP di ritorno delle Deap Vally, gruppo rock californiano che fa del girl power il suo marchio di fabbrica. Dopo un’insolita collaborazione con i Flaming Lips – chiamata, indovinate un po’, Deap Lips – Lindsey Troy e Julie Edwards hanno deciso che collaborare gli piace. Ecco così che per il loro lavoro successivo decidono di invitare un gruppo di conoscenti sotto il loro tetto e fare musica come gli viene, combinando il loro rock con generi adiacenti. 

Un breve riassunto degli ospiti, per chi non seguisse da vicino la scena acoustic rock. JennyLee, nata Jennifer Lindberg, milita dal 2010 nel gruppo indie-rock dei Warpaint e ha all’attivo un album da solista, Right On!. SoKo, al secolo Stéphanie Sokolinski, proviene dalla Francia. È specializzata in indie-pop e il suo terzo e ultimo album, Feel Feelings, risale al 2020. Kate “KT” Tunstall salterà senza dubbio alla memoria dei fan del pop di due decenni fa. Chi non amò, ai tempi, Big Black Horse And Cherry Tree o Suddenly I See? Ad accompagnarla è Peaches, la mente pazza che abbatte i ruoli di genere a colpi di electroclash sin dagli anni novanta. L’ultimo ospite è senz’altro il più prestigioso: Jamie Hince, il chitarrista e batterista dei The Kills. Questa la variegata fauna che accompagna le Deap Vally in Digital Dreams, un lavoro sicuramente insolito per il loro stile. 

Delle Deap Vally più “morbide”

Il più grande handicap che infligge le Deap Vally in un lavoro come Digital Dreams è la libertà di espressione. O, nello specifico, la penuria di essa. Doversi adattare allo stile di altri artisti tende a limare le unghie delle ragazze. Per il gruppo che si descriveva come “un viscido duo rock and roll in cui i Led Zeppelin incontrano i White Stripes”, Digital Dreams rappresenta quasi un’esperienza tranquilla. Niente ringhi né schitarrate – Digital Dreams si avvicina molto di più al blues rock e stoner rock, delicato e carezzevole e introspettivo. In particolare la collaborazione con SoKo, la title track Digital Dream, si potrebbe descrivere come morbida. Una traccia da ascoltare in una tiepida sera d’estate, con gli occhi rivolti al tramonto, e un sacco di pensieri sul passato che girano in testa. 

Non è facile dare un giudizio a un lavoro come Digital Dreams. È davvero troppo corto per rappresentare una visione artistica completa, nonché troppo lontano alle Deap Vally conosciute per capirle da vicino. Ma come lavoro di passaggio in cui le ragazze provano nuovi sound e si divertono assieme alle loro conoscenze durante la pandemia funziona in maniera valida. Insolito, ma orecchiabile e ben costruito per il suo genere di riferimento. Le Deap Vally conoscono il loro lavoro, e Digital Dreams ne è prova lampante. Anche se si sente ancora la mancanza di un CD completo. 

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