Venerdì 20 febbraio a Napoli, dalle ore 20: ospiti in sala, proiezioni e incontro con le realtà del sociale
La XVI edizione di AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale entra nel vivo con un appuntamento speciale che unisce cinema d’autore, formazione e impegno sociale. Venerdì 20 febbraio 2026, al Cinema Astra di Napoli (via Mezzocannone), la rassegna curata da Arci Movie accoglie il ritorno di uno dei nomi più autorevoli del documentario italiano: Daniele Gaglianone, in sala per presentare “Cumpartia”, film premiato al Festival dei Popoli 2025 con la menzione speciale al regista.
Accanto alla proiezione del documentario, AstraDoc ospita anche la presentazione dei lavori nati da “Fuori Campo – Filmmaker per il sociale”, residenza artistica di Arci Movie realizzata con il sostegno di MiC e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Una serata che diventa così un doppio momento di visione e confronto, con ospiti, autori e realtà territoriali coinvolte nel progetto.
Dalle ore 20: i cortometraggi di “Fuori Campo” e l’incontro con le realtà del progetto
Il programma si apre alle ore 20 con la proiezione dei tre cortometraggi realizzati nell’ambito di Fuori Campo dalle sei giovani autrici e autori partecipanti. Interverranno in sala i filmmaker, lo stesso Gaglianone (supervisore artistico e formativo), i partner di progetto e le realtà che hanno ospitato la residenza: Le Lazzarelle, Dedalus con Officine Gomitoli e Atelier ReMida Campania, che gestisce Remida Napoli.
I corti in programma raccontano tre esperienze di resistenza e rigenerazione sociale attraverso linguaggi e sguardi differenti:
- “Lazzarelle” di Giorgia Ciraolo e Gaia Merolla: un viaggio dentro l’energia di una cooperativa che lavora con detenute ed ex detenute del carcere di Pozzuoli, tra produzione di caffè e progetti di reinserimento, con un bistrot attivo anche nella Galleria Principe di Napoli.
- “A voce bassa” di Sonia Bouslama e Marta Esposito: il ritratto di un giovane di seconda generazione che frequenta la cooperativa Dedalus, realtà storica a Napoli nell’impegno contro l’esclusione sociale e nella promozione dell’intercultura.
- “La forma dell’oro” di Paolo Guardascione e Michele Francesco Mancino: attraverso gli occhi dei bambini, il film attraversa Remida Napoli, centro di resistenza culturale nel quartiere di Ponticelli basato sul riciclo creativo dei materiali.
Il progetto è curato da Arci Movie con UCCA, la Scuola di Cinema, Fotografia e Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e la Mediateca di Napoli “Il Monello”, con l’obiettivo di formare nuovi sguardi e trasformare il documentario in strumento di relazione con il territorio.
Ore 21: “Cumpartia”, il Sulcis di ritorni e radici
Alle ore 21 si entra nel cuore della serata con “Cumpartia”, l’ultimo documentario di Daniele Gaglianone, realizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito della residenza Carbonia Cinema Giovani Filming Lab 2024 promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria.
In sala, insieme a Gaglianone, anche Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del Cinema dell’Università Federico II.
Il film segue la storia di Ivan, che dopo tre anni lontano torna nel Sulcis, in Sardegna, dopo aver lavorato in Francia come viticoltore. Rientra per fare il vino con i genitori nella piccola azienda di famiglia, ma quel ritorno diventa un percorso più profondo: un viaggio interiore in cui passato e presente si incontrano, tra oggetti ritrovati, silenzi, legami che cambiano e il peso dolceamaro delle radici.
“Cumpartia” è una riflessione sospesa e rarefatta sul rapporto tra generazioni, sull’essere figli e sul modo in cui si rivedono padri e madri quando si torna a casa con addosso nuove domande. Un film minimale che parla di cose essenziali: la terra, la memoria, la solitudine, la malinconia – e quella “gioia necessaria” che può nascere dalla condivisione.
Nelle note di regia, Gaglianone definisce il film come un momento di transizione del suo percorso: il racconto di un passaggio di vita, in bilico tra intenzioni del passato e nuove prospettive, nato anche dall’incontro con un gruppo di amici vecchi e nuovi che gli ha restituito, almeno per un momento, “la bellezza e il privilegio di raccontare una storia”.
AstraDoc: il cinema del reale fino ad aprile
La rassegna AstraDoc, curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli, proseguirà tutti i venerdì fino ad aprile, portando nella sala di via Mezzocannone documentari, ospiti e occasioni di confronto con autori e protagonisti del cinema del reale.
Biglietti: 5 euro, ridotto 4 euro per i soci Arci.
Aggiornamenti e dettagli: sito e social Arci Movie e AstraDoc.
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Daniele Gaglianone: un percorso tra cinema, documentario e impegno civile
Nato ad Ancona nel 1966, Daniele Gaglianone esordisce nel lungometraggio con I nostri anni (2000), selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Con Nemmeno il destino vince il Tiger Award a Rotterdam. Alterna finzione e documentario, affrontando temi sociali e politici con uno sguardo sempre rigoroso: dal doc bosniaco Rata nece biti (David di Donatello) alle opere presentate a Venezia e Locarno, fino a lavori legati a territori e conflitti contemporanei come Qui (Val di Susa), Dove bisogna stare (con la collaborazione di MSF) e i più recenti progetti documentari e di scrittura, tra cui la co-sceneggiatura di Anywhere Anytime presentato alla SIC del Festival di Venezia.
Con “Cumpartia”, Gaglianone torna a interrogare il tema delle radici e dell’identità attraverso un racconto intimo, capace di trasformare un ritorno “semplice” in una domanda universale: cosa significa davvero tornare a casa?
