Credo in un solo padre: il film su Chili che parla della violenza contro le donne

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Esce il film

Esce il film che parla del femminicidio. Sulla piattaforma CHILI, in occasione della giornata della donna verrà trasmesso Credo in un solo padre.

Il film “Credo in un solo padre” di cosa parla?

Il regista Luca Guardabascio, nella giornata mondiale per le donne, ha ben pensato di mostrare un film che mirasse a far comprendere quanto ancora della società c’è da cambiare. Si è pensato quindi, a tutte quelle donne che, durante il lockdown, hanno subito il doppio, il triplo delle violenze fra le mura domestiche. Questo dato aveva di fatto preoccupato nei giorni scorsi, anche varie associazioni per l’aiuto delle donne. Il protagonista della pellicola è di fatto un padre padrone, dispotico, violento e molto feroce. Il film è basato su fatti realmente accaduto, in un determinato periodo storico che va dal 1952 al 2000. Viene mostrata soprattutto l’indifferenza radicale del paese, che continua ad andare avanti, ad occhi chiusi, davanti a questo spettacolo di abusi.


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I fatti realmente accaduti

L’intero film è stata girata tra Campania e Basilicata, dove si sono svolti realmente i fatti. Racconta il dramma di una vita famigliare, dettata da soprusi. Al di là di questi, dove tutto il circondario ed il paese conoscono i fatti, il silenzio si fa pesante. Nessuno parla, divenendo così responsabile d’essere a conoscenza dei fatti, ma di non fare nulla per cambiare le sorti delle vite coinvolte. Quando il marito della donna migra in Austria per avere fortuna, la donna e i bambini, restano nella fattoria col suocero. Da l’ avrà inizio una vita d’inferno per la donna e la figlia. Il titolo del film “Credo in un solo padre” ha di fatto un significato allegorico e ben definito. Esso altro non è che la preghiera che la donna, ogni sera rivolge al signore, al fine d’essere protetta e tolta dall’agonia della sofferenza. Un grido di dolore, che è lo stesso delle vittime di abusi e violenze.

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