“CORTO DORICO FILM FEST 2022”: ospite Dario Argento

“CORTO DORICO FILM FEST 2022” XIX EDIZIONE. Dal 3 all’ 11 dicembre 2022 “LANTERNA MAGICA” IN GIURIA il regista CLAUDIO CUPELLINI, l’attrice DONATELLA FINOCCHIARO, il direttore della fotografia MICHELE D’ATTANASIO. TRA GLI OSPITI, DARIO ARGENTO, SIMONE MASSI, FICARRA & PICONE, GIACOMO FERRARA, CIRO D’EMILIO, OMAR RASHID e moltissimi altri

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CORTO DORICO

È stata presentata, nel corso di una conferenza stampa, la XIX edizione di Corto Dorico Film Fest, il festival cinematografico di Ancona.

Chi dirige il “CORTO DORICO FILM FEST”?

Uno dei più autorevoli e popolari d’Italia per quanto concerne i cortometraggi, diretto dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e dallo sceneggiatore Luca Caprara che prenderà il via sabato 3 dicembre fino a domenica 11 alla Mole Vanvitelliana di Ancona. 

Gli appuntamenti

Annunciati i 60 appuntamenti tra incontri in presenza e online (sulla pagina Facebook di Corto Dorico e sul canale Youtube di ArgoWebTv), masterclass, workshop per ragazzi, musica del vivo, e proiezioni di cortometraggi (nazionali e internazionali), documentari e lungometraggi. 

Concorsi

Come ogni anno verranno decretati i vincitori del Concorso Nazionale e del Concorso Internazionale Short on rights / A Corto di diritti in collaborazione con Amnesty International Italia. Quest’anno sono state iscritte oltre 600 opere di cui 38 selezionate per le semifinali (Corto Slam e A Corto di Diritti Slam) e finalissime.

Il tema

Titolo di quest’anno sarà “Lanterna magica”, riponendo l’accento proprio sul Cinema e sulle origini da cui partì tutto, mettendolo al centro della significativa ripartenza sociale dopo gli anni di pandemia.

“CORTO DORICO FILM FEST 2022”: Daniele Ciprì e Luca Caprara

“Una scatola, tutto nasce da lì, un anonimo contenitore da cui cominciano a uscire come per magia delle immagini – spiegano i direttori artistici -. Quelle immagini anno dopo anno sono diventate racconti, storie, immaginari, hanno saputo intercettare aneliti e desideri, indagare le crisi, riconoscere gli slanci, proporre ipotesi e mondi alternativi.

Il rito

Quelle immagini hanno fatto parte di noi e le abbiamo cercate in un rito collettivo e condiviso davanti a un grande schermo, dalle improvvisate sale del cinema dei pionieri fino alle sale ipertecnologiche dei nostri giorni. A che punto sta ora quel rito? Quanto è stato capace di rigenerarsi e innovarsi? Qual è ancora la sua forza? Corto Dorico in questa sua XIX edizione tenterà di indagarlo e raccontarlo, ripartendo proprio da lì, dalla lanterna magica, quella scatola, da cui tutto ha avuto inizio e da cui tutto per ora e per fortuna continua a non avere fine”.

Valerio Cuccaroni

Guardiamo insieme il numero romano di questa edizione del festival: XIX – ha detto Valerio Cuccaroni, Presidente di Nie Wiem -.  La ragione ci dice che è l’edizione decimo (X) nona (IX). Ora guardiamolo di nuovo, fantasticando. E forse ci appariranno due occhi X X con un naso I in mezzo: XIX. È una pareidolia, questa, frutto di quel processo psichico che ci fa vedere facce nei tronchi degli alberi e nelle nuvole elefanti che volano. Il cinema è l’arte della pareidolia per eccellenza: la ragione ci dice che un film è una sequenza di fotogrammi, quindi di immagini statiche, ma noi continuiamo a illuderci che quelle foto siano kinema, kinematos, in movimento. Dai tempi della lanterna magica l’immagine in movimento può intrattenere ma può anche far riflettere e spingere all’impegno attivo. Corto Dorico, da giovane diciannovenne, ama fare entrambe le cose. E a quanto pare, considerando tutte le realtà coinvolte (istituzioni, privati, associazioni, singole persone di tutte le età), è in ottima compagnia

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