Il cuore della musica indipendente torna a battere forte a Roma. Il prossimo 24 aprile 2026, la Capitale ospita “Core d’Autore”, un evento pensato come un vero e proprio live diffuso, dove sperimentazione, sensibilità artistica e connessione con il pubblico diventano protagonisti.
La serata si svolgerà negli spazi creativi di Core The Hub, trasformati per l’occasione in un ambiente immersivo capace di andare oltre il semplice concerto, offrendo un’esperienza che mette al centro l’ascolto e l’identità dei nuovi talenti della scena musicale italiana.
Un viaggio tra suoni e visioni
La line-up di “Core d’Autore” riflette la ricchezza e la varietà del panorama underground contemporaneo, attraversando generi e suggestioni diverse.
Tra i protagonisti Disoriente, progetto proveniente da Milano che unisce jazz mediterraneo e improvvisazione, dando vita a un racconto sonoro evocativo, sospeso tra radici culturali e libertà espressiva.
Accanto a loro, Flaminia Scapigliati, cantautrice romana che porta sul palco un immaginario “marittimo”, popolato da figure mitologiche e atmosfere profonde, dove la musica diventa racconto e visione.
Spazio anche a Gem, progetto intimo e delicato che, accompagnato dall’ukulele, costruisce un dialogo diretto con il pubblico attraverso una voce eterea e accogliente.
Chiudono la line-up i Montreali, duo romano che rappresenta l’anima più contemporanea dell’evento, con un sound che guarda all’elettronica e alla ricerca sonora, tra ritmo e sperimentazione.
Tornare ad ascoltare davvero
“Core d’Autore” nasce da un’esigenza precisa: restituire valore all’ascolto consapevole. In un’epoca dominata dalla fruizione veloce e frammentata della musica, l’evento invita il pubblico a fermarsi, rallentare e lasciarsi attraversare dalle emozioni.
Core The Hub diventa così un luogo di incontro, un crocevia creativo dove artisti e spettatori condividono uno spazio autentico, fatto di prossimità, dialogo e scoperta.
Un’esperienza immersiva nella musica indipendente
Più che un concerto, “Core d’Autore” si presenta come un’esperienza culturale che mette in relazione suono, narrazione e presenza. Un’occasione per scoprire nuove voci della musica italiana e per riscoprire il piacere di un ascolto profondo.
Un appuntamento imperdibile per chi cerca nella musica non solo intrattenimento, ma connessione, ricerca e verità artistica.
