Clementino: arriva l’album “Black Pulcinella”

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Clementino: cover

A distanza di 3 anni dal suo ultimo progetto discografico, Clementino annuncia un nuovo album intitolato “Black Pulcinella”.

Clementino: quando esce “Black Pulcinella”?

Maestro Cerimoniere per eccellenza, Clementino è capace di arrivare a qualsiasi tipo di ascoltatore grazie a una attitudine underground e ad una verve da showman. Un unicum nel panorama musicale italiano e un marchio di fabbrica riconoscibile tra migliaia. A tre anni dal suo ultimo disco è pronto a tornare con un nuovo album: “Black Pulcinella”, che uscirà il 29 aprile per Epic Records Italy/Sony Music Italy. Registrato tra Napoli e la California, con sonorità che ricordano la West Coast, è un album prettamente hip hop. “‘Black Pulcinella’ si rifà al mio modo di vivere la musica”, commenta Clementino. “‘Black’ per la musica afro-americana e ‘Pulcinella’ per la maschera napoletana. È un titolo che volevo dare a un album da più di 10 anni. In passato quando mi chiedevano ‘ma tu che genere fai?’, spesso rispondevo ‘il Black Pulcinella’”.

Clementino: “Black Pulcinella”

“’Pulcinella’, continua Clementino, “è una maschera che rappresenta la città di Napoli. […] È un personaggio che ha passato tanti guai ed è in realtà molto triste, ma da fuori non lo vede nessuno, ed è proprio come sono io. Mi considero la reincarnazione dell’anima di questa nota maschera, me l’hanno detto in molti. Questo album è ‘the dark side of Ienawhite’, il lato nero di Clementino”. La copertina, realizzata da Francesco Paura, raffigura il personaggio di “Black Pulcinella” e, allo stesso tempo, rende omaggio a MF DOOM, tra i rapper preferiti di Clementino, scomparso qualche anno fa.

Dalla scena underground al Festival di Sanremo

Maccaro Clemente, in arte Clementino, si avvicina al rap nel 1996 e si fa largo nella scena hip hop vincendo le più importanti gare di freestyle italiane. Dopo aver vinto il suo primo torneo nazionale di freestyle si realizza l’album “Napoli Manicomio”, al quale segue “I.E.N.A.”. Arriva poi il progetto “Rapstar”, con Fabri Fibra, firma un contratto discografico con una major e pubblica 4 album di grande successo. Si ritaglia così un ruolo importante prima nella scena partenopea e poi italiana, riuscendo a esportare anche la lingua napoletana nel rap in tutto il Paese, con brani quali “La Luce”, “O’ Vient”, “Cos Cos Cos”, “Quando Sono Lontano” e “La Cosa Più Bella Che Ho”. Partecipa due volte al Festival di Sanremo: indimenticabile il Festival del 2016, dove il suo “Don Raffaé” di Fabrizio De Andrè riceve una standing ovation del Teatro Ariston e un premio De Andrè per l’interpretazione.

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