CinemaèDanza: dal 3 luglio – 15 settembre 2021

In programma proiezioni, street performance e appuntamenti con ospiti, un’occasione per incontrare la danza in ogni sua forma, libera da pregiudizi, e per scoprire alcuni dei più affascinanti luoghi del territorio.

0
121
CinemaèDanza

CinemaèDanza: sin dalla sua nascita il cinema è sempre stato contaminato dalla danza e oggi è strumento non solo di raffigurazione di questa antica arte ma soprattutto di conoscenza delle storie e dei significati che racchiude.

CinemaèDanza: quali sono le location?

Si alzerà il sipario il prossimo 3 luglio a Perugia e proseguirà fino al 15 settembre con cinque appuntamenti ospitati in alcune delle location più suggestive del territorio al confine tra l’Umbria e la Toscana: Perugia, Castiglion del Lago, Castiglion Fiorentino, Cortona e Arezzo. 

CinemaèDanza

Dal 2014 CinemaèDanza inoltre, riunisce i migliori film che incontrano le espressioni del corpo, dedicata all’universo eterogeneo della danza, senza distinzioni di genere.

Gli incontri

Gli antichi borghi, i chiostri e le rocche medievali, le piazze e le strade dei borghi saranno “abitate” da artisti della danza contemporanea italiana. (CinemaèDanza)

I nomi

Da Sosta Palmizi, protagonisti di performance e incontri di approfondimento: Sofia Nappi, e ancora, Adriano Popolo Rubbio, Paolo Piancastelli, Elisabetta Lauro, Gennaro Lauro, Chiara Marolla.

I coreografi

Quest’anno la rassegna ripercorrerà le vite di alcuni tra i più grandi e controversi coreografi internazionali come Maguy Marin e Merce Cunningham, o della piccola Polina, storie toccanti di incontri tra la danza e la disabilità o che affrontano l’attualità politica e sociale.

I film

Tutti i film presentati rappresentano importanti tappe nel variegato mondo della danza e dei suoi confini, con l’obiettivo di raccontare la poesia e la forza comunicativa del movimento senza distinzioni di genere attraverso lo schermo.

CinemaèDanza: le date

CinemaèDanza si terrà dal 3 luglio al 15 settembre cinque location storiche tra Umbria e Toscana.

Commenti