Dopo il successo nei festival e i riconoscimenti ottenuti, “Ciao, Varsavia”, il cortometraggio scritto e diretto da Diletta Di Nicolantonio, approda su MUBI, confermandosi come uno dei titoli più intensi e rilevanti del panorama cinematografico contemporaneo.
Il film, interpretato da Carlotta Gamba e Fortunato Cerlino, con le musiche di Andrea Guerra, è attualmente in cinquina ai David di Donatello per il Miglior Cortometraggio e presente nella short list dei Corti d’Argento. Parallelamente, è anche nelle sale italiane all’interno del progetto “Corto che Passione”, che porta al cinema una selezione di opere brevi capaci di raccontare storie profonde e attuali.
Un viaggio intimo tra fragilità e identità
Prodotto da Sara Serraiocco, qui in una veste inedita, “Ciao, Varsavia” è un’opera che colpisce per la sua sensibilità e per uno sguardo autentico sul tema del corpo e dell’identità.
Al centro del racconto c’è una giovane donna, interpretata da Carlotta Gamba, che dopo un ricovero per disturbi alimentari torna sola nei sobborghi di Varsavia. Tra diete, specchi e pressioni sociali, cerca di ricostruire il proprio rapporto con sé stessa.
L’invito a un casting di lingerie diventa il punto di svolta: un momento sospeso tra desiderio di rinascita e rischio di perdersi definitivamente.
Un racconto personale e politico
Per la regista, il cortometraggio nasce da un’urgenza profonda:
“Ciao, Varsavia nasce da un’urgenza personale e politica: raccontare il corpo femminile non più come superficie da ammirare, ma come campo di battaglia”.
Il film affronta temi cruciali per le nuove generazioni: l’autostima, la pressione estetica, il bisogno di riconoscimento e il peso dello sguardo altrui. In un mondo dove il valore personale viene spesso misurato attraverso l’immagine, il racconto si fa denuncia e riflessione.
Un progetto internazionale e al femminile
Girato tra Italia e Polonia, “Ciao, Varsavia” si distingue anche per la forte componente internazionale e per una squadra creativa a prevalenza femminile.
La produzione è firmata Timber Production, in co-produzione con Tak Mi Zle Films e Three Lions Production, con produttore esecutivo Alexander Bilnik accanto a Sara Serraiocco.
Il cortometraggio è stato inoltre premiato con il Premio Andromeda Film ad Alice nella Città, consolidando il suo percorso tra i titoli più apprezzati degli ultimi mesi.
Un corto che lascia il segno
“Ciao, Varsavia” non è solo un racconto cinematografico, ma un’esperienza emotiva che mette lo spettatore davanti a domande scomode e necessarie.
Con il suo arrivo su MUBI e la presenza nei principali circuiti cinematografici e premi italiani, il corto di Diletta Di Nicolantonio si afferma come un’opera capace di parlare al presente, dando voce a una generazione in cerca di equilibrio tra fragilità e resistenza.
