Che fine ha fatto Neil Patrick Harris?

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Neil Patrick Harris

Doogie Howser

Il primo show televisivo in cui il noto attore Neil Patrick Harris ha avuto un ruolo da protagonista è stata la sit-com Doogie Howser, prodotta tra il 1989 ed il 1993, e composta da 4 stagioni per 97 episodi totali, a cui l’attore ha sempre presenziato. La serie, mai arrivata in Italia, ha visto Harris vestire i panni del Dottor Douglas “Doogie” Howser, il protagonista della situation comedy, un ragazzo prodigio che a soli 16 anni esercita già la professione di medico dopo aver conseguito la laurea ad appena 14 anni ed essersi diplomato all’età di 10. Attorno a lui ruotano gli altri personaggi: i genitori David (pure lui medico, James B. Sikking) e Katherine (Belinda Montgomery), l’inseparabile amico Vinnie (Max Casella), la fidanzata Wanda (Lisa Dean Ryan) e i colleghi e gli infermieri dell’Eastman Medical Center. Per questo ruolo Neil Patrick si è aggiudicato 3 Young Artist Award, un People’s Choice Award ed una nomination ai Golden Globe.

How I Met Your Mother

La serie che ha reso celebre l’attore, rendendolo una star a livello mondiale, è stata la sit-com How I Met Your Mother, una delle più amate della storia della televisione. Prodotta dal 2005 al 2014, e composta da 9 stagioni e 208 episodi, HIMYM ha visto Neil Patrick indossare i panni di uno dei protagonisti principali dello show, Barney Stinson, alto dirigente di Wall Street che lavora alla Goliath National Bank, ma sopratutto gran donnaiolo, tanto che nella sua “carriera da rimorchiatore” ha sedotto, conquistato e abbandonato oltre duecento donne.

Barney, bugiardo patologico, quando si tratta di sedurre una ragazza si comporta spesso da opportunista e manipolatore, inoltre ha una vera e propria ossessione per le scommesse: ha infatti il vizio di trasformare le frasi dei suoi amici in scommesse a lui indirizzate. Infine è molto legato a Ted Mosby (vero protagonista della serie) del quale si considera il migliore amico, e si preoccupa che lui e gli altri possano non considerarlo tale.

L’attore è stato letteralmente amato dai fan per l’interpretazione del suo ruolo, ed ancor oggi, a quasi 6 anni dalla conclusione dello show, è costantemente citato e preso a modello di paragone. Per l’interpretazione del ricco donnaiolo l’attore ha ottenuto 2 Nomination ai Golden Globe (2009 e 2010 come “Miglior attore non protagonista in una serie”), e 3 agli Emmy (2008, 2009 e 2010 come “Migliore attore non protagonista in una serie tv commedia”).

Una serie di sfortunati eventi

Basata sull’omonima serie di romanzi scritti da Lemony Snicket (personaggio immaginario inventato dallo scrittore statunitense Daniel Handler, che usa tale nome come proprio pseudonimo), i quali hanno ispirato anche un film cinematografico nel 2004. Una serie di sfortunati eventi (in originale A Series of Unfortunate Events), è stata una serie televisiva targata Netflix prodotta tra il 2017 ed il 2019 e composta da 3 stagioni per 25 episodi complessivi, la cui terza ed ultima è stata rilasciata dal colosso streaming poco più di un anno fa, il primo gennaio 2019.

La serie, la cui storia è nota ai più, segue le sfortunate vicende degli orfani Violet, Klaus e Sunny Baudelaire, perseguitati dal loro malvagio tutore, il conte Olaf (interpretato da Harris), disposto a tutto pur di mettere le mani sulla loro eredità. I fratelli Baudelaire dovranno cercare in tutti i modi di sfuggire alle grinfie di Olaf e al tempo stesso scoprire di più sulla misteriosa morte dei loro genitori.

Gli altri ruoli televisivi

Neil Patrick Harris nel corso della sua carriera ha lavorato tantissimo in televisione, molteplici sono state le sue apparizioni in serie televisive e film TV, tra le più rilevanti ricordiamo quelle in: Capitol Critters (13 episodi, 1992-1995), Stark Raving Mad (22 episodi, 1999-2000) ed American Horror Story (episodi 4×11-4×12, 2015).

La carriera cinematografica

Neil Patrick ha debuttato al cinema a quindici anni nel film Il grande cuore di Clara (di Robert Mulligan) al fianco di Whoopi Goldberg, guadagnandosi subito la (prima) nomination ai Golden Globe del 1989 come “Miglior attore non protagonista”. Ha recitato poi in L’amico venuto dallo spazio (Linda Shayne, 1988) ed in Starship Troopers – Fanteria dello spazio (Paul Verhoeven, 1997).

Ad inizio nuovo millennio recita al fianco di Madonna e Rupert Everett in Sai che c’è di nuovo? (John Schlesinger, 2000), nel 2004 impersona una folle parodia di sé stesso in American Trip – Il primo viaggio non si scorda mai (di Danny Leiner), per poi prendere parte anche al sequel del 2008 Harold & Kumar – Due amici in fuga (di Jon Hurwitz e Hayden Schlossberg).

Nell’ultimo decennio lo abbiamo visto al cinema in: Beastly (Daniel Barnz, 2011), I Puffi (Raja Gosnell, 2011), Harold & Kumar – Un Natale da ricordare (Todd Strauss-Schulson, 2011; terza pellicola della saga), The Best and the Brightest (Josh Shelov, 2011), I Muppet (James Bobin, 2011), I Puffi 2 (Raja Gosnell, 2013), Un milione di modi per morire nel West (Seth MacFarlane, 2014) e L’amore bugiardo – Gone Girl (David Fincher, 2014).

E oggi?

Sul finire del 2019 sono arrivate due notizie-bomba riguardanti i progetti futuri dell’attore. La prima ha riportato che Neil Patrick sarà il protagonista della serie LGBT Boys, un drama in 5 episodi ambientato durante i terribili anni dell’epidemia di AIDS. La serie ruoterà attorno a tre giovani sconosciuti che all’età di 18 anni lasciano le rispettive case per raggiungere la Londra del 1981: affronteranno l’orrore dell’epidemia, il dolore del rifiuto ed i pregiudizi che gli uomini gay hanno dovuto affrontare durante il decennio. La seconda ha assicurato che Harris è entrato nel cast dell’attesissimo Matrix 4 in un ruolo ancora non reso noto.

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