“Cattiva Strada”, opera prima di Davide Angiuli: dal 26 marzo al cinema con Notorious Pictures. Online la prima clip esclusiva

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Arriverà dal 26 marzo 2026 nelle sale italiane “Cattiva Strada”, opera prima di Davide Angiuli, distribuita da Notorious Pictures. Un racconto di formazione intenso e nervoso, ambientato nella periferia di Bari, dove il senso di appartenenza diventa una spinta tanto necessaria quanto pericolosa, capace di determinare il destino e le scelte dei protagonisti.

Ad affiancare la notizia dell’uscita in sala è stata svelata anche la prima clip esclusiva, disponibile su YouTube.

Una storia di crescita tra solitudine, lealtà e sopravvivenza

Nel cast spiccano Malich Cissè e Giulio Beranek, interpreti di una relazione magnetica e ambigua, in bilico tra bisogno di protezione e deriva. Il film segue Donato (Malich Cissè), un ragazzo costretto a diventare adulto troppo presto mentre si prende cura della nonna malata di Alzheimer. Isolato, senza prospettive e con addosso un peso quotidiano che non lascia spazio ai sogni, Donato si ritrova improvvisamente trascinato in una spirale di scelte estreme.

L’incontro che cambia tutto è quello con Agust (Giulio Beranek), un fuorilegge albanese che vive secondo l’antico codice d’onore del Kanun. Tra rapine, violenza e una lealtà che assomiglia a una promessa, Donato intravede la possibilità di una “famiglia” diversa da quella che ha conosciuto. Ma nel mondo di “Cattiva Strada” ogni conquista ha un prezzo, e ogni appartenenza comporta una rinuncia.

Bari come personaggio: una periferia viva, febbrile, drammaturgica

Davide Angiuli sceglie uno sguardo diretto, rigoroso, privo di compiacimenti: la periferia barese non è uno sfondo, ma un elemento narrativo vivo, capace di stringere e definire i personaggi. Il film è costruito con un ritmo da corsa senza respiro, dove l’asfalto diventa una metafora generazionale: una giovinezza sospesa tra il desiderio di cambiare vita e la paura di essere travolti.

«Con Cattiva Strada ho voluto raccontare il rito di passaggio di Donato all’età adulta – afferma il regista – attraverso lo sguardo rigoroso e senza manierismi su una periferia che conosco intimamente, trasformando Bari in un elemento vivo e drammaturgico del film. La sua auto diventa una gabbia insieme soffocante e protettiva, metafora di una giovinezza sospesa tra il desiderio di cambiare e la paura di essere travolti dal mondo.»

Produzione e collaborazione con Rai Cinema

“Cattiva Strada” è scritto e diretto da Davide Angiuli ed è prodotto da Movimento Film, Oz Film, Verdeoro e Notorious Pictures in collaborazione con Rai Cinema. Il progetto è stato sviluppato con Fondazione Anica Academy e realizzato con il contributo di fondi e istituzioni legate allo sviluppo cinematografico e audiovisivo, con il supporto della Regione Puglia e della Fondazione Apulia Film Commission.

Un film sul bisogno universale di non restare soli

Al centro di “Cattiva Strada” c’è un’urgenza emotiva semplice e potentissima: non restare soli. Il film racconta la fame di legami e la tentazione di cercarli dove è più facile trovarli—anche se quel luogo è sbagliato. E mette in scena i compromessi che si accettano pur di appartenere a qualcosa o a qualcuno, quando la vita sembra non offrire alternative.

Dal 26 marzo al cinema, “Cattiva Strada” si presenta come uno dei titoli italiani più attesi della primavera: un’opera prima che punta dritto al cuore del presente, tra realismo, tensione e fragilità.