Cannes 73, la selezione del Festival invisibile

Sono stati presentati in diretta streaming da Parigi i 56 film selezionati dal festival francese

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Cannes

Il 3 Giugno sono state annunciate le pellicole in concorso al Festival di Cannes. Il mondo del cinema ha dovuto rinunciare ad uno dei concorsi che attira più attenzione mediatica. Il ruolo del Festival è particolarmente importante, se teniamo in considerazione la stagione dei premi da poco cominciata. Per questo motivo sono state annunciati i lungometraggi che avrebbero dovuto essere in gara a Cannes. Il Presidente del Festival Pierre Lescure e il Delegato generale Thierry Fremaux hanno elencato le 56 pellicole in gara. I film potranno utilizzare questo ‘riconoscimento’ per la propria campagna promozionale. L’ Italia, quest’anno, resta a bocca asciutta. Gli esperti avevano dato per più che sicura la partecipazione di Nanni Moretti con il suo nuovo lavoro ‘Tre Piani’. Unica pellicola italiana di produzione, almeno per metà, è Last Words di Jonathan Nossiter con Alba Rohrwacher e Charlotte Rampling.

Bandiera blu del Festival di Cannes

Cannes 73: il ritorno di Wes Anderson e Steve McQueen

I titoli che suscitano più curiosità nel pubblico sono  The French Dispatch di Wes Anderson e  Lovers Rock e Mangrove, del premio Oscar Steve McQueen. In entrambi i casi parliamo di due registi con forti tratti distintivi. Nel caso di Wes Anderson, non vediamo un suo lavoro nelle sale da L’isola dei Cani, film d’animazione del 2018 che conquistò anche una candidatura agli Oscar. Dopo titoli del calibro di Widows – Eredità criminale, Hunger e Shame, Steve McQueen ci mostra un’ antologia di 5 film. Tra i due selezionati per Cannes abbiamo Mangrove,la storia vera dei Mangrove 9, un gruppo di attivisti neri degli anni 70, che fu processato per aver processato contro la polizia. Nel cast della pellicola troveremo Letitia Wright (Black Panther), Shaun Parkes (Lost In Space) e Malachi Kirby (Black Mirror).

Lovers Rocks, la seconda pellicola del regista selezionata per Cannes, è un racconto di finzione tra amore e musica. Il cast è composo da Micheal Ward (Top Boy), Shaniqua Okwok (Van der Valk) e Kedar Williams-Stirling (Sex Education). Farà parte del film anche John Boyega (Star Wars) in un ruolo non ancora specificato.

Cannes 73: i titoli più attesi

Molto attesi sono anche i film ‘Etè 85′ di Froncois Ozon e ‘Dunk(Another Round)’ di Thomas Vinterberg. Il lavoro del regista francese sembra ricordare molto le atmosfere di Call me by your name di Luca Guadagnino e ciò ha suscitato la curiosità del pubblico. Nel cast ci sarà anche Valeria Bruni Tedeschi ed il film uscirà in Francia il 14 Luglio. Per quanto riguarda il lavoro di Vinterberg, vanta un protagonista del calibro di Mads Mikkelsen e la possibilità di raccontare l’alcolismo in una commistione di dramma e commedia. Nella selezione spiccano anche film d’animazione come ‘Soul’ di Pete Docter (Disney/Pixar) e  Aya to Majo dello Studio Ghibli.

Opere prime e donne alla regia

Sono 15 le opere prime che quest’anno verranno presentate a Cannes e 16 i film con donne alla regia. Sorprendente è la presenza tra i film candidati di ‘ Falling‘ debutto alla regia del 3 volte candidato all’ Oscar Viggo Mortensen. La pellicola racconta la storia di un padre conservatore e del suo rapporto con il figlio omosessuale. Altra opera prima importante è quella di Jimmy Keyrouz intitolata Broken Keys, un war drama. Tra le pellicole dirette da donne troviamo nomi del calibro di Naomi Kawase con il suo Asa ga Kuru (True Mothers) e Marie-Castille Mention-Schaar con A Good Man.

Cannes 73: Un festival che non c’è

I diversi film in concorso saranno presentati nel corso dell’anno cinematografico in altri Festival accordarti con Cannes (Toronto,Roma,San Sebastian, Sundance). Differente è la situazione di Venezia che fino ad ora si terrà regolarmente. Ecco l’elenco di tutti i titoli selezionati:

Le opere prime

Falling di Viggo Mortensen (USA) Pleasure di Ninja Thyberg (Svezia) Slalom di Charlène Favier (Francia) Casa de Antiguidades di Joao Paulo Miranda Maria (Brasile) Broken Keys di Jimmy Keyrouz (Libano) Ibrahim di Samir Guesmi (Francia) Beginning di Déa Kulumbegashvili (Georgia) Gagarine di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh (Francia) 16 prontemps di Suzanne Lindon (Francia) Vaurien di Peter Dourountzis (Francia) Garçon Chiffon di Nicolas Maury (Francia) Si le vent tombe di Nora Martirosyan (Armenia) John and the hole  di Pascual Sisto (USA) Striding into the wind di WEI Shujun (Cina) The death of cinema and my father too di Dani Rosenberg (Israele)

I fedelissimi di Cannes

The French Dispatch di Wes Anderson (USA) Lovers Rock di Steve McQueen (UK) Mangrove di Steve McQueen (UK) ADN (DNA) di Maïwenn (Algeria/Francia) Last Words di Jonathan Nossiter (USA) Heaven: To the land of happiness di IM Sang-Soo (Corea del Sud) El olvido que seremos di Fernando Trueba (Spagna) Peninsula di YEON Sang-Ho (Corea del Sud) In The Dusk di Sharunas BARTAS (Lituania) Des hommes di Lucas BELVAUX (Belgio) The real thing di Kôji Fukada (Giappone)

Un film ad episodi

SEPTET: THE STORY OF HONG KONG di Ann Hui, Johnnie TO, Tsui Hark, Sammo Hung, Yuen Woo-Ping e Patrick Tam

Film d’animazione

AYA TO MAJO (Earwig and the Witch) di Gorô Miyazaki (Giappone) Flee di Jonas Poher Rasmussen (Danimarca) Josep di Aurel (Francia) Soul di Pete Docter (USA)

Documentari

En route pour le milliard di Dieudo Hamadi (Repubblica democratica del Congo) The truffle hunters di Michael Dweck e Gregory Kershaw (USA) 9 JOURS À RAQQA di Xavier de Lauzanne (Francia)

I nuovi arrivi in selezione

Passion simple di Danielle Arbid (Libano) A good man di Marie Castille Mention-Schaar (Francia) Les choses qu’on dit, les choses qu’on fait di Emmanuel M ouret (Francia) Souad di Ayten Amin (Egitto) Limbo di Ben Sharrock (UK) Rouge di Farid Bentoumi (Francia) Sweat di Magnus Von Horn (Svezia) Teddy di Ludovic e Zoran Boukherma (Francia) February di Kamen Kalev (Bulgaria) Ammonite di Francis Lee (UK) Un Médecin de nuit di Elie Wajeman (Francia) Enfant terrible di Oskar Roehler (Germania) Nadia, butterfly di Pascal Plante (Canada) Here we are di Nir Bergman (Israele)

Commedie

Antoinette dans les cévènnes di Caroline Vignal (Francia) Les deux Alfred di Bruno Podalydès (Francia) Un Triomphe di Emmanuel Courcol (Francia) L’origine Du monde di Laurent Lafitte (Francia) Le Discours di Laurent Tirard (Francia)



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