Bucky Barnes: il personaggio MCU nel mondo dei fumetti

In vista dell' uscita di The Falcon and The Winter Soldier esploriamo la controparte cartacea di una delle "spalle" più celebri della storia dei fumetti

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Bucky Barnes

Bucky Barnes (The Winter Soldier) è probabilmente uno dei personaggi meglio costruiti nel Marvel Cinematic Universe. La prima volta che l’abbiamo visto su schermo risale al 2011 con l’ uscita nelle sale di Captain America: il primo vendicatore. Il pubblico si è immediatamente affezionato, apprezzando la sua storia struggente e complicata. Bucky, in generale, è il personaggio MCU che rappresenta a pieno il trauma della violenza e della manipolazione, a causa di ciò a cui è stato sottoposto dall’ Hydra. Un uomo che nel corso del tempo sta cercando di rimettersi in carreggiata ma soprattutto a imparare a stare al mondo.

Sotto certi punti di vista, il suo percorso è speculare a quello che Steve Rogers percorre nei diversi film. Ma, a differenza di Cap, la strada da percorrere è molto più complicata e tortuosa fatta di condizionamenti mentali e ansie. Come abbiamo già fatto per il personaggio di Sam Wilson/Falcon, oggi cercheremo di svelare le curiosità più interessanti riguardanti la controparte cartacea del Soldato D’ Inverno in vista dell’ uscita il 19 Marzo su Disney+ di The Falcon and The Winter Soldier.

Bucky Barnes: una semplice spalla?

Bucky Barnes

A differenza dei film, in cui Bucky è posto al pari di Steve (in certi versi anche più esperto), nei fumetti la storia è completamente diversa. Su carta stampata, il personaggio viene interpretato come una semplice spalla. Inoltre, ha vita relativamente breve nel mondo Marvel Comics, ritornando ufficialmente nei primi anni 2000. James “Buchanan” Barnes fu creato da Joe Simon ed è comparso per la prima volta “Captain America #1” nel marzo 1941. Questo spillato divenne particolarmente celebre per la sua copertina dove Steve Rogers prende a pugni Hitler.

La morte

La “morte” di Bucky sulla carta è sostanzialmente diversa da quella che ci viene raccontata sul grande schermo. Nel numero The Avengers del 1968 un flashback racconta chiaramente la sua dipartita. Come per ogni famosa spalla della storia dei fumetti, la morte di Bucky sarà un evento culminante e fondamentale per la vita di Steve Rogers. Concepita inizialmente come una morte permanente, il personaggio perde la vita in un esplosione in volo, il suo corpo però non verrà mai ritrovato.

La rinascita

Come ben sappiamo nei fumetti Marvel sono poche le morti permanenti. La dipartita di Bucky fu concepita inizialmente come qualcosa di definitivo. Infatti, i fan della Casa delle Idee, coniarono l’aforisma «Nessuno rimane morto a parte Bucky, Jason Todd e Zio Ben». Nel 2005 fa il suo trionfale ritorno come super soldato potenziato sottoposto al lavaggio del cervello dai russi durante la Guerra Fredda. Ritroviamo anche nei film una storia molto simile solo che a torturare Bucky non sono i russi ma una nuova cellula dell’ Hydra infiltrata nello SHIELD.

Le parole chiave

Bucky Barnes

In Captain America: Civil War sentiamo per la prima volta le parole chiave in grado di attivare il controllo mentale su Bucky. Le parole in questione vengono recitate da Zemo più volte nel corso del film per innescare un meccanismo distruttivo nella mente del personaggio. Brama, ruggine, diciassette, alba, Homo, nove, benevolo, benvenuta, uno, vagone merci. Tutti termini che riconducono a traumi. Nei fumetti succede più o meno la stessa cosa ma la parola chiave usata dai russi per attivare il Soldato D’ Inverno è “Sputnik”. Una semplice citazione al primo satellite lanciato in orbita dall’ Unione Sovietica durante la corsa allo spazio nella Guerra Fredda.

Bucky Barnes: è stato Captain America

Bucky Barnes

Nei film Steve Rogers passa lo scudo a Sam Wilson. Molti fan desideravano che a vestire i panni del nuovo Captain America fosse Bucky. In realtà il ragionamento è più che sensato. Nella continuity MCU Barnes è un personaggio ancora instabile non in grado di reggere un peso di questo tipo. Nei fumetti , invece, ha vestito per diverso tempo i panni di Captain America. Nel fumetto Civil War, l’epilogo è molto più tragico rispetto al film. Infatti il finale racconta la morte di Steve Rogers. Sarà dopo questo evento che Bucky inizierà a vestire i panni dell’eroe a stelle e strisce. Questo non avverrà per lungo tempo dato che grazie alla collaborazione di Sharon Carter e Sam Wilson, riuscirà a scoprire che il suo vecchio amico è ancora in vita.

Collabora con Sam

Immagine promozionale “The Falcon and The Winter Soldier” distribuita da Disney/Marvel Studios

Più volte nella storia dei fumetti Marvel Bucky Barnes si ritrova a collaborare con Sam Wilson. Le due storiche spalle di Captain America si confronteranno più volte e diventeranno indispensabili l’ uno per l’altro in diverse missioni. Durante il periodo in cui Bucky vestì i panni di Cap, Sam fu il suo braccio destro. Una loro nuova collaborazione è raccontata in una miniserie pubblicata nel 2020 e raccolta nell’ omnibus “Taglia una Testa”.

Bucky Barnes e la relazione con Natasha Romanoff

Nei film ci viene raccontato come la Vedova Nera si fosse già imbattuta nel Soldato di Inverno durante una missione, senza però approfondire particolarmente. Nei fumetti ci viene raccontato come Bucky Barnes abbia addestrato una giovanissima Vedova Nera nella celebre Stanza Rossa, portando avanti una relazione clandestina. La loro relazione nasce quando entrambi lavoravano come spie russe. La loro storia d’amore si riaccende brevemente dopo il ritorno di Bucky nei Vendicatori.


Sam Wilson: l’eroe MCU nel mondo dei fumetti


Quando vedremo The Falcon and The Winter Soldier?

La serie con protagonisti Bucky Barnes/Winter Soldier e Sam Wilson/Falcon arriverà su Disney+ dal 19 Marzo con il primo episodio. Arriverà una nuova puntata ogni settimana.

Le immagini sono proprietà di Marvel Entertainment e Marvel Studios

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