Boy Dontcha Know: nuovo singolo di Joan Osborne

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Cantautrice, veterana, leggenda del blues e del rock: Joan Osborne non si ferma davanti a niente, nemmeno all’età, e ritorna sulla scena col suo nuovo singolo Boy Dontcha Know. Sul suo sito la vediamo sorridere irriverente, infilata in una cartoonesca tuta spaziale e circondata da ogni sorta di fotografia bizzarra. Riferimenti alla cultura contemporanea, incluso un infermiere con la mascherina, ma anche fiori, coppie che ballano, persino uno pterodattilo. Tutto questo con un cielo di nuvole candide e accoglienti sullo sfondo. La foto altro non è che la copertina di Trouble And Strife, album la cui uscita è stata fissata dalla Osborne per il settembre di quest’anno. Si tratta del primo album della Osborne dopo sei anni, e ha un piano contenutistico molto chiaro che emerge dopo un solo sguardo alla sua pazza, adorabile copertina.

“Il mio album”, dichiara la Osborne a Rolling Stone, “è un riconoscimento del ruolo importante che la musica deve giocare in questo momento. La musica ha un’abilità unica di rienergizzare le persone e permetterci di continuare ad aggrapparci stretti a quel senso di gioia di vivere”. Un album ottimista, quindi, ma non immaturo, che Boy Dontcha Know ha l’arduo compito di presentare al pubblico di oggi. 

Joan Osborne nel 2020

Joan Osborne: bentornata, signora

Ogni tanto, si è scoperto, una cantautrice veterana riesce a ritornare dal nulla ottenendo un successo inaspettato con la critica e con il pubblico. Quest’anno l’ha provato Fiona Apple, con l’album forse più amato dell’anno Fetch The Bolt Cutters, e soprattutto Lucinda Williams, il cui Good Souls Better Angels diventa la prova benvenuta di un talento – letteralmente – immortale. Anche Alanis Morrissette, forse la cantautrice folk per eccellenza, ha stupito con l’ottimo Such Pretty Forks In The Road. Boy Dontcha Know rappresenta innanzitutto questo, un grande ritorno.

Una traccia che si ricollega a una tradizione conosciuta e riconosciuta nel blues, dalla strumentazione molto tradizionale e dall’accogliente lentezza. La sua semplicità ne fa una traccia gentile, molto piacevole e adatta al clima estivo. Con l’aggiunta di un testo semplice ed efficace, che si lega a un tipo di femminismo molto classico sulla situazione delle donne nel quotidiano e il costante scrutinio che subiscono. 

Copertina di Trouble And Strife

Boy Dontcha Know: Marylin e le altre

L’intelligenza dietro a Boy Dontcha Know sta nel titolo, che a differenza di quello che pare non è affatto rivolto a un ragazzo. Piuttosto c’è una frase nel ritornello, in riferimento alla giovane donna protagonista della traccia e insoddisfatta del suo ruolo nella società a causa del rampante sessismo sociale. “She’d rather be a boy dontcha know”, preferirebbe essere un ragazzo piuttosto che una ragazza. C’è un riferimento a Marilyn Monroe, che non soltanto aiuta a creare un’atmosfera vintage e 100% americana, ma dà anche alla fastidiosa situazione nella quale si trova la protagonista un senso di incombenza, di qualcosa che segue le donne – tutte quante – da decenni interi. O forse, chissà, si tratta di un occhiolino alla comunità transgender giusto in tempo per il mese del Pride: la protagonista vorrebbe essere un ragazzo perché, in verità, lo è.

Volendo compiere l’ovvio paragone con l’irreprensibile Lucinda Williams, si nota subito che la traccia della Osborne è molto più facile all’orecchio. Piacerà in maniera molto più immediata, soprattutto per la performance vocale molto meno raschiata. Ma quello che hanno in comune, come tutti i grandi ritorni delle cantanti veterane, è la sua capacità di presentarne la maestà anche a chi non la conosce. E Boy Dontcha Know di Joan Osborne vi riesce eccome. 

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