Con BEN – RABBIA ANIMALE, il regista Johannes Roberts firma un horror ad alta tensione che promette di trascinare lo spettatore in un viaggio di paura crescente, dove l’orrore si fa via via più concreto e l’istinto di sopravvivenza diventa l’unica via d’uscita. Il trailer italiano ufficiale anticipa atmosfere cupe, ritmo serrato e un senso di minaccia che monta minuto dopo minuto.
Il film è una produzione Paramount Pictures, in collaborazione con Domain Entertainment e 18Hz Production, e sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures.
Produzione e crediti
PARAMOUNT PICTURES presenta
In collaborazione con DOMAIN ENTERTAINMENT
Una produzione 18HZ
Titolo: BEN – RABBIA ANIMALE
Regia: Johannes Roberts
Sceneggiatura: Johannes Roberts & Ernest Riera
Produttori: Walter Hamada, p.g.a., John Hodges, p.g.a., Bradley Pilz
Executive Producers: Vicki Dee Rock, Nathan Samdahl, Johannes Roberts, Pete Chiappetta, Anthony Tittanegro, Andrew Lary
Cast: Johnny Sequoyah, Jessica Alexander, Troy Kotsur, Victoria Wyant, Gia Hunter, Benjamin Cheng, Charlie Mann, Tienne Simon.
Uscita: Prossimamente al cinema
Distribuzione italiana: Eagle Pictures
Il film
Roberts (maestro del brivido e della suspense di matrice “survival”) costruisce con Ben – Rabbia Animale un’esperienza che spinge i nervi allo stremo: una minaccia feroce, un ambiente che diventa trappola, decisioni da prendere al limite. L’orrore si insinua nella quotidianità e la trasforma in incubo, mentre lo scontro tra istinto umano e forza bruta si fa inevitabile.
Senza ricorrere all’eccesso, il film sceglie la via dell’immersione sensoriale: suoni che tradiscono presenze, inquadrature che stringono il respiro, tagli di luce che lasciano intravedere più che mostrare. L’effetto è una tensione crescente, scandita da improvvisi picchi di adrenalinica sopresa, fino all’inevitabile resa dei conti.
Un cast tra rivelazioni e premi Oscar
Il gruppo di interpreti è guidato da Johnny Sequoyah e Jessica Alexander, affiancati dal Premio Oscar Troy Kotsur. Un ensemble che alterna intensità drammatica e fisicità scenica, elementi chiave per un racconto in cui il corpo — prima ancora della mente — deve reagire a un pericolo incombente.
La visione di Johannes Roberts
Alla regia e co-sceneggiatura, Johannes Roberts torna a lavorare su ciò che più gli riesce: costruire meccanismi di paura che si alimentano di spazio e tempo. Insieme a Ernest Riera, il regista calibra un racconto che predilige l’avvicinamento alla minaccia alla sua esposizione, puntando su un crescendo capace di far vacillare ogni certezza dei protagonisti (e del pubblico).
Perché aspettarlo
- Tensione progressiva: un horror che privilegia l’attesa e la presenza del pericolo a ogni scena gratuita.
- Sopravvivenza come atto primario: i personaggi sono chiamati a scegliere e reagire, in un percorso che mette a nudo fragilità e coraggio.
- Messa in scena immersiva: suono, fotografia e montaggio lavorano per far vivere la paura, non solo per mostrarla.
