Bella Così di Chadia Rodriguez

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Conosciamo Chadia Rodriguez

Quando il pop si tinge di battaglia per le donne, soprattutto quello italiano, si ha sempre a che fare con prodotti molto interessanti. L’anno scorso tutta Italia era scandalizzata e affascinata dall’impegno di M¥SS KETA e la sua Le Ragazze Di Porta Venezia – The Manifesto. O il concerto in attesa Una, Nessuna E Centomila, in cui sette delle più grandi popstar del nostro paese si incontreranno per un concerto collettivo contro la violenza alle donne. Ed è proprio così che si è giunti alla creazione di Bella Così, prodotto destinato a un pubblico più giovane dei prodotti di cui sopra, ma altrettanto forte nel suo intento. A partire dal genere, la trap, che sia in Italia che in America è considerato ancora un genere prevalentemente maschile. Qui la voce è quella di una donna, anzi due. L’artista principale è Chadia Rodriguez: ventenne di origini spagnole, con genitori marocchini e nessun pelo sulla lingua. La sua accompagnatrice in Bella Così è Federica Carta, cantautrice romana finalista ad Amici di Maria de Filippi nel 2017. Una combinazione semplice, senza fronzoli, proprio come la canzone alla quale è associata, e che brilla musicalmente anche per l’ottima produzione di Big Fish. 

L’essere “Bella Così”

Il vantaggio di Bella Così, che fa brillare come si vede il suo messaggio, è la sua direttezza. Il linguaggio che utilizza è raramente metaforico o allusivo. Chadia Rodriguez dice le cose come stanno, utilizzando termini e immagini spesso scomodi e privi di interpretazioni secondarie. L’esperienza femminile che racconta è quella più difficile, in cui il giudizio esterno si insinua in ogni gesto e ogni momento e azioni innocue e quotidiane diventano costante oggetto di scrutinio. Troppo magre e troppo grasse, troppo sensuali o troppo caste. Anche a costo di ricadere nelle volgarità – mi hanno chiamato suora, troia –  Chadia e Federica mostrano assieme una realtà non piacevole, ma alla quale si può e deve sopravvivere. Dopotutto, si scoprirà ascoltando la discografia della Rodriguez, la dirittezza e i testi espliciti sono un suo marchio di fabbrica. Per una canzone trap, inoltre, Bella Così rivela un’inaspettata fragilità quando nella seconda strofa vediamo Chadia parlare della propria esperienza in prima persona. Senza tuttavia mai essere patetica o fuori luogo. 

I Dettagli di “Bella Così”

Il video di Bella Così è prodotto da Borotalco Tv, responsabile anche di video per artisti come Ghemon, Anna Tatangelo o Max Pezzali. Anche stavolta trionfano la semplicità e l’onestà. Girato in bianco e nero, esso mette in mostra ventuno donne differenti, i cui nomi sono creditati alla fine del video, a ballare spensieratamente abbandonando le loro preoccupazioni. La canzone è quindi un’opera quasi impeccabile: l’unica caduta di stile è rappresentata dal ritornello, molto meno esplicito e banale. A cominciare dal messaggio per cui il timore del giudizio sociale verrebbe allontanato una volta trovata la persona giusta. Sembra quasi sbagliato immaginare una personalità come Chadia Rodriguez che limita il superamento del sessismo all’incontro con un partner. Timore che il video scongiura abilmente mostrando, tra le tante donne che popolano il video (e nessun uomo, nemmeno di sfondo) una coppia di ragazze romanticamente vicine. Il vero scivolone stilistico della canzone è rappresentato però dall’uso della parola “stupida” nel ritornello. Sentirsi stupide per il giudizio sociale è legittimo, ma l’uso del verbo “essere” indica invece uno sguardo di giudizio che mal si adatta con la libertà proclamata dal resto della canzone. 

Chadia: Fatti Oltre Le Parole

Ma l’esperienza femminista di Chadia Rodriguez non si ferma alle parole. C’è un attivismo vero, concreto, dietro alle parole di conforto della sua musica. Se ne potevano già vedere le tracce lo scorso 8 marzo, in cui un video pubblicato sul suo Instagram ha messo a nudo i commenti sessisti che riceve quotidianamente sui social. Ha inoltre pubblicato tre interviste a tre diverse donne, tutte e tre vittime di violenza. Una concretezza ideologica, oltre che artistica, che dimostra che in Italia abbiamo bisogno di artisti come Chadia Rodriguez

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