Venerdì 6 e sabato 7 marzo 2026, alle ore 20:30, il Teatro Comunale di Bologna – Comunale Nouveau ospita in prima ed esclusiva italiana Beauséjour, nuova creazione della Compagnie Käfig con direzione artistica e coreografia di Mourad Merzouki. Uno spettacolo atteso, potente e poetico, che unisce energia hip hop, immaginario scenico e una riflessione profonda sul corpo e sul passare del tempo. Durata: 60 minuti, atto unico.
Il “Béjart dell’hip hop” arriva a Bologna
Definito da Le Figaro “le Béjart du hip-hop” e accolto dal pubblico come una rock star, Mourad Merzouki è stato tra i primi a trasformare la danza hip hop da pratica di strada ad arte pienamente teatrale. Cinquantaduenne, nato a Saint-Priest (periferia di Lione) da genitori di origine algerina, quinto di sette figli, Merzouki ha iniziato con il sogno di diventare acrobata. Oggi è uno dei coreografi francesi più rappresentati nel mondo.
A Bologna, la sua Compagnie Käfig festeggia un traguardo simbolico: trent’anni di attività, con 40 creazioni, 2 milioni di spettatori e tappe in 65 Paesi. Un percorso che racconta un’idea precisa di danza: accessibile e raffinata, popolare e colta, fisica ma capace di toccare temi universali.
Beauséjour: un affresco sul tempo e sulla trasformazione dei corpi
Beauséjour è una creazione che guarda dritto negli occhi una domanda che tutti, prima o poi, incontriamo: che cosa succede al corpo quando il tempo passa? E che cosa succede alla bellezza, alla performance, alla danza stessa?
Merzouki costruisce uno spettacolo che è insieme bilancio artistico e atto di fiducia: non c’è nostalgia amara, ma una nostalgia che diventa forza viva, materia creativa, occasione per ridefinire la bellezza. Il coreografo porta in scena il “corpo che ha vissuto”, il corpo segnato, consumato, attraversato da dolori e memorie. E lo fa senza pietismo, con energia, ironia, e una visione che ribalta i criteri rigidi con cui spesso la società decide cosa è “valido” e cosa non lo è.
In scena, i danzatori vengono trasformati attraverso costumi e gestualità inedite, chiamati a incarnare personaggi lontani dalle esibizioni abituali dell’hip hop: una sfida tecnica e interpretativa che amplia l’alfabeto del movimento e apre a un’estetica nuova, aggraziata e intensa.
Quattordici interpreti, generazioni diverse: la danza come ponte
Il cast riunisce quattordici interpreti: giovani e meno giovani, generazioni diverse che non si contrappongono, ma dialogano. Il tempo non è un nemico, è un flusso. E proprio questo flusso diventa coreografia, possibilità, racconto.
I danzatori in scena sono: Rémi RMS Autechaud, Hugo Ciona, Sabri Mucho Colin, Mathilde Devoghel, Killian Drecq, Soufiane Faouzi Mrani, Bastien Bastos Guyot, Pauline Journé, Mathis Kaddaoui, Laura Mello Rella, Maé Nayrolles, Pauline Rousselet, Maxim Thach, Teddy Verardo.
Assistente alla creazione: Kader Belmoktar.
Una “guinguette” elettro-latina: musica, memoria, condivisione
A dare anima sonora allo spettacolo sono le sonorità electro-latine create ad hoc da Müller & Makaroff, il duo fondatore del Gotan Project, pioniere della reinvenzione elettronica del tango. Qui la musica evoca una dimensione conviviale da “guinguette”: una balera della memoria, un luogo di festa e condivisione dove riemergono ricordi d’infanzia, primi amori, amicizie.
Lo spazio scenico, curato da Benjamin Lebreton, costruisce questa atmosfera sospesa tra presente e ricordo, mentre i testi di Fabrice Daboni (Fafapunk) – con le voci di Gilles Fisseau e dello stesso Fafapunk – aggiungono una componente urbana e narrativa, come un filo di pensiero che attraversa la danza.
Una squadra creativa di alto profilo
Beauséjour è anche il risultato di una macchina scenica precisa e raffinata:
- Creazione musicale: Müller & Makaroff
- Testi: Fabrice Daboni aka Fafapunk
- Disegno luci: Yoann Tivoli
- Scene: Benjamin Lebreton
- Costumi: Pauline Zurini
- Corpi finti: Cécilia Delestre
- Parrucche e trucco: Catherine Saint-Sever
Un’utopia concreta: la bellezza che resiste al tempo
Beauséjour porta sul palco un’idea coraggiosa: che il corpo che invecchia non sia un corpo “da nascondere”, ma un luogo in cui può abitare una bellezza diversa, più vera, più complessa. Una bellezza che non sfida il tempo cercando di cancellarlo, ma lo attraversa e lo trasforma in linguaggio.
È anche per questo che l’hip hop di Merzouki continua a sorprendere: perché non è mai solo virtuosismo, ma sempre relazione con il reale. Con la vita. Con quello che siamo oggi, e con ciò che diventeremo.
Appuntamento a Bologna
Beauséjour – Compagnie Käfig
📍 Teatro Comunale di Bologna – Comunale Nouveau
🗓️ Venerdì 6 e sabato 7 marzo 2026
🕣 Ore 20:30
⏱️ Durata 60 minuti, atto unico
Due serate per vedere l’hip hop cambiare pelle e diventare racconto, memoria, resistenza. Due serate per scoprire che la danza, quando è davvero viva, non appartiene a un’età: appartiene a tutti.
