Barbara D’Urso rinviata a giudizio per via di un vecchio episodio del suo show

Barbara D'Urso è stata rinviata a giudizio per un episodio accaduto nel 2017 durante il suo popolare programma televisivo.

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barbara d'urso

Periodo decisamente infausto per la conduttrice televisiva Barbara D’Urso, volto a cui Mediaset non sta rinunciando per intrattenere il suo pubblico nel pieno dell’emergenza sanitaria. Dopo aver scatenato una terribile polemica per aver recitato “L’eterno Riposo” in compagnia di Matteo Salvini in diretta tv, adesso Barbara è nell’occhio del ciclone per un fatto avvenuto nella puntata del suo daily show andata in onda il 25 settembre 2017, un episodio che già ai tempi aveva alzato un polverone non da poco.

Cosa accadde quel giorno nel programma di Barbaba D’Urso?

L’ospite principale di tale puntata era l’ormai famigerato Francesco Mangiacapra, un ex escort che durante lo show fece nome e cognome di vari esponenti della chiesa che avevano pagato peri suoi servigi: un atto che a molti sembrò una spettacolizzazione atta soltanto ad un tornaconto personale, ma che a detta del diretto interessato era soltanto un modo per denunciare l’ipocrisia presente nelle posizioni omofobe di alcuni componenti della chiesa. La denuncia che colpisce la conduttrice ed altre 5 persone del suo team, comunque, non riguarda le dichiarazioni di Mangiacapra, ma un altro fatto avvenuto durante lo show: l’aver mandato in onda il volto di un ragazzo senza censura ed averlo definito come omosessuale e gigolò senza aver avuto alcun consenso da parte sua. Il nome del ragazzo non fu rivelato, ma mostrare il volto bastò ovviamente per ottenere effetti negativi sulla sua vita privata – probabilmente più per l’appellativo di gigolò che per l’outing vero e proprio.

Com’è cambiata la vita del ragazzo da quel giorno?

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Giovanna Ziello al “Corriere Del Mezzogiorno”, quanto accaduto ha causato vari problemi al ragazzo, tra cui: la perdita del posto di lavoro, la fine della relazione con il suo ex fidanzato, problemi anche con i suoi stessi genitori, che hanno scoperto della sua omosessualità proprio in questo modo. La situazione si sarebbe fatta così pesante per il ragazzo da costringerlo a cambiare città. Per tali ragioni, Barbara D’Urso ed altre persone sono state denunciate per diffamazione ed è stato richiesto loro un risarcimento di mezzo milione di euro. La procura di Napoli ha dunque rimandato a giudizio la conduttrice ed i membri del suo team coinvolti, che in futuro dovranno perciò affrontare un processo non appena i tribunali torneranno in attività.

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