Una giornata tra teatro, memoria, comunità e paesaggio inaugura il Balconica Festival 2026
Il teatro come strumento per raccontare una comunità, la memoria come ponte tra passato e presente e il paesaggio come spazio vivo da attraversare e condividere. È questo il filo conduttore di “BALCONI E VISIONI: Annibale Ruccello tra teatro, comunità e paesaggio”, l’evento inaugurale del Balconica Festival 2026, in programma sabato 26 settembre a Futani, nel Salernitano.
La giornata sarà dedicata ad Annibale Ruccello, drammaturgo e attore originario di Castellammare di Stabia, figura centrale della drammaturgia contemporanea italiana. Il suo teatro, profondamente legato alle realtà sociali e culturali del Mezzogiorno, diventa il punto di partenza per una riflessione sui rapporti tra individuo e collettività, identità, memoria, marginalità e trasformazione sociale.
L’appuntamento nasce così come un momento di approfondimento ma anche di incontro, nel quale la ricerca teatrale dialoga con il territorio e con le persone che lo abitano.
Annibale Ruccello, il teatro come antropologia della comunità
Cuore della giornata sarà il talk “Annibale Ruccello: il teatro come antropologia della comunità”, una conversazione aperta ad artisti, studiosi, operatori culturali, giovani e cittadini.
Al centro del confronto ci sarà la capacità del teatro di osservare la realtà e restituire le trasformazioni della società. Un’attenzione particolare sarà dedicata al tema del vicinato, inteso non soltanto come prossimità fisica, ma come spazio umano, relazionale e sociale.
È proprio qui che il significato di Balconica incontra quello della drammaturgia di Ruccello. Da oltre un decennio il festival trasforma infatti il centro storico di Futani in uno spazio di spettacolo e partecipazione, portando l’arte dentro i luoghi quotidiani del paese.
Il balcone, elemento identitario della manifestazione, diventa in questo senso una metafora: è il punto di confine tra privato e pubblico, il luogo dal quale guardare ciò che accade e, allo stesso tempo, partecipare alla vita della comunità.
A guidare il talk sarà Giancarlo Fatigati dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, nel ruolo di chairman.
Tra gli ospiti Carlo Montariello, scrittore, sceneggiatore e saggista; Giulio Baffi, critico e cronista teatrale e già presidente dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro; Igina Di Napoli, direttrice artistica di Casa del Contemporaneo – Sala Assoli e per trent’anni direttrice del Teatro Nuovo di Napoli; Pino Carbone, regista teatrale e cinematografico e direttore di Progetto Nichel; Giancarlo Guercio, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Salerno, regista teatrale e direttore artistico di Skenai Teatro.
Al confronto parteciperanno inoltre Peppe Del Rossi, fotografo e presidente dell’AIRF – Associazione Italiana Reporter Fotografi; Carmela Lucia, ricercatrice dell’Università degli Studi di Salerno, e Mariagrazia Merola per Balconica. Sono inoltre previsti rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali.
La fotografia per raccontare la memoria
Accanto al talk, la giornata proporrà la mostra fotografica “Visioni del «tra»: il teatro. Corpi e memorie in relazione”, firmata da Peppe Del Rossi.
L’esposizione raccoglie fotografie nate dall’incontro con Annibale Ruccello e dalla vicinanza del fotografo alla sua esperienza artistica. Le immagini diventano così una testimonianza visiva capace di riportare alla luce corpi, atmosfere e frammenti di un’esperienza teatrale che continua a interrogare il presente.
Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre presentato il saggio di Carmela Lucia, Il corpo, il suono, la scena: per una drammaturgia sui corpi e sui suoni, dedicato alla lingua di scena nei testi di Ruccello e al rapporto tra parola, corpo e dimensione sonora della sua scrittura.
Dal teatro alla performance
Il programma non si fermerà alla riflessione e alla ricerca.
Dopo il talk sarà infatti proposta una performance teatrale a cura di Progetto Nichel, con la regia di Pino Carbone, seguita da un DJ set conclusivo.
Le diverse attività accompagneranno il pubblico attraverso gli spazi del borgo, trasformandoli in luoghi di incontro e condivisione. Una modalità che riflette la stessa vocazione di Balconica: superare i confini tradizionali dello spettacolo e fare del paese un vero spazio scenico.
Il programma di sabato 26 settembre
L’appuntamento si svolgerà in Piazza di Betta a Futani.
- Ore 16:00 – Apertura della mostra fotografica di Peppe Del Rossi “Visioni del «tra»: il teatro. Corpi e memorie in relazione”.
- Ore 17:00 – Conferenza stampa di presentazione del Balconica Festival 2026.
- Ore 17:30/18:00 – Talk “Annibale Ruccello: il teatro come antropologia della comunità”.
- A seguire – Performance teatrale a cura di Progetto Nichel, con la regia di Pino Carbone.
- A seguire – DJ set.
Teatro, territorio e comunità
“Balconi e visioni” vuole quindi essere molto più di un omaggio a un grande autore. L’iniziativa utilizza la figura e l’opera di Ruccello per aprire una riflessione sul rapporto tra arte e territorio, tra memoria individuale e memoria collettiva, tra spazio privato e dimensione pubblica.
Il teatro diventa così uno strumento per leggere il presente e interrogarsi sulle trasformazioni delle comunità contemporanee, mentre il borgo di Futani si trasforma ancora una volta in un luogo nel quale cultura, partecipazione e relazioni possono incontrarsi.
L’evento è cofinanziato dalla Regione Campania ai sensi dell’art. 11 della L.R. 7/2003. Tra i partner figurano Balconica APS, Proloco Futos APS, Foria Borgo Di Vino APS, Cooperativa Sociale Effetto Rete, Natura & Sport APS e Progetto Nichel APS.
