Dal 21 al 28 marzo 2026 torna il B.A. Film Festival, che festeggia la sua XXIV edizione con un programma ricco di proiezioni, masterclass, incontri e approfondimenti dedicati al cinema in tutte le sue forme. Diretto da Giulio Sangiorgio, il BAFF 2026 conferma la propria identità di festival attento non solo alla programmazione, ma anche alla dimensione formativa, culturale e critica dell’audiovisivo contemporaneo.
Anche quest’anno uno dei punti di forza della manifestazione sarà infatti il percorso dedicato alla formazione, ospitato in molti casi nell’aula magna dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, partner organizzativo del festival. Una linea che rappresenta da tempo una delle colonne portanti del BAFF e che coinvolge direttamente anche la giuria giovane, composta da studenti provenienti da tutta Italia e da allievi dell’Istituto Antonioni, chiamata ad assegnare un premio al termine della manifestazione.
Come da tradizione, il festival si aprirà con un appuntamento pensato per accompagnare il pubblico e gli studenti verso la serata inaugurale. Sabato 21 marzo alle 16.00 il direttore artistico Giulio Sangiorgio terrà infatti una lezione dedicata ad Abel Ferrara, ospite di apertura del BAFF 2026. Un incontro che offrirà chiavi di lettura e strumenti per avvicinarsi al cinema del regista statunitense, in un dialogo aperto non solo agli studenti ma a tutti gli appassionati.
La giornata di domenica 22 marzo proporrà due masterclass di grande interesse. Alle 10.00 sarà proiettato “Il gesto delle mani” di Francesco Clerici, documentario che segue la nascita di una scultura di Velasco Vitali, dalla cera al bronzo, all’interno della Fonderia Artistica Battaglia di Milano. Al termine della proiezione, Clerici incontrerà il pubblico per raccontare il proprio lavoro di documentarista e formatore, maturato anche attraverso numerosi progetti realizzati nelle scuole. Alle 16.00, invece, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, sarà la volta di “Francesco, giullare di Dio” di Roberto Rossellini, presentato e commentato da Michelangelo Frammartino, già ospite del BAFF nel 2025. Un’occasione preziosa per riflettere sul cinema di Rossellini e sul suo ruolo fondamentale nella storia del linguaggio cinematografico.
Tra gli appuntamenti più significativi del festival spicca poi l’omaggio a Frederik Wiseman, uno dei più grandi documentaristi della storia del cinema, recentemente scomparso. Il 23 marzo alle 10.00 sarà presentato “Titicut Follies”, la sua opera di esordio, ambientata all’interno del manicomio criminale di Bridgewater, in Massachusetts. A seguire, una masterclass dedicata al regista sarà curata da Luca Mosso, direttore di Filmmaker Festival Milano. Un tributo che si inserisce con coerenza nel percorso del BAFF e nella sua attenzione al documentario come forma di indagine e testimonianza.
Il programma guarda anche alle nuove forme del linguaggio audiovisivo contemporaneo. Kevin B Lee, tra i maggiori autori di video essays a livello internazionale, sarà presente al BAFF il 26 marzo alle 15.00 con il suo primo lungometraggio, “Afterlives”, opera che affronta in modo critico la circolazione storica e digitale delle immagini legate alla propaganda estremista e alla violenza. Il film si interroga sul modo in cui queste immagini continuano a mutare e a sopravvivere nel tempo, aprendo una riflessione urgente sull’immaginario contemporaneo.
Il 27 marzo alle 15.00 saranno invece protagonisti Gianluca e Massimiliano De Serio, registi torinesi che si muovono tra videoarte, finzione e cinema del reale. Al BAFF presenteranno “Canone effimero”, documentario già selezionato alla Berlinale, che si configura come una sorta di archivio poetico di un’Italia in trasformazione, tra riti, luoghi e tradizioni musicali in via di scomparsa. Un lavoro che restituisce al cinema la funzione di memoria, di custodia e di resistenza culturale.
Accanto alle proiezioni e agli incontri con i registi, torna anche BAFF in libreria, sezione che offre al pubblico occasioni di confronto sul cinema attraverso libri, saggi e riflessioni firmate da autori, critici e giornalisti. Tre i volumi protagonisti dell’edizione 2026. Matteo Inzaghi presenta “Flashback. Il cinema americano come riflesso politico culturale degli anni ’80”, un saggio che attraversa film, serie TV, autori e interpreti di un decennio cruciale, mettendo in luce il legame tra rappresentazione artistica e contesto storico-politico. Gianni Canova propone invece “Checco Zalone – Da Cado dalle nubi a Buen Camino. Di cosa ridiamo quando ridiamo di lui”, volume dedicato all’analisi del fenomeno Checco Zalone e al rapporto tra comicità, società e immaginario italiano contemporaneo. Completa il percorso Davide Ferrario con “La fine della fine”, saggio che riflette sul nostro rapporto con le storie, i finali e la fruizione culturale in un presente sempre più dominato dalla serialità e dal consumo continuo dei contenuti.
A chiudere il festival sarà uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione: “Hundreds of Beavers” di Mike Cheslik, film cult che arriva finalmente in Italia grazie a Parthenos. Definito da Giulio Sangiorgio come una delle opere prime più entusiasmanti degli ultimi anni, il film sarà al centro della proiezione conclusiva del BAFF 2026. Un titolo capace di dialogare con il passato e insieme di inventare una forma nuova, mescolando l’eredità delle comiche del cinema muto, l’energia dei Looney Tunes e un’estetica vicina al mondo del videogioco. Una scelta perfettamente in linea con lo spirito del festival, che continua a cercare nel cinema idee, libertà e possibilità di linguaggio.
Nel corso del festival ci sarà spazio anche per un momento di particolare intensità emotiva. Venerdì 27 marzo, in apertura di serata, il BAFF ricorderà infatti Bambi Lazzati, recentemente scomparsa e per lunghi anni anima del Premio Chiara, con un omaggio a sorpresa. Un tributo che unisce la memoria culturale del territorio a quella di una figura importante per la vita letteraria e artistica varesina.
Il BA Film Festival 2026 si conferma così come un appuntamento capace di coniugare cinema d’autore, formazione, memoria, scoperta e riflessione critica, costruendo un dialogo costante tra maestri riconosciuti, nuove visioni e pubblico giovane. Da lunedì 16 marzo sarà possibile acquistare i biglietti per proiezioni e incontri, mentre il programma completo sarà disponibile online su www.baff.it.
Il BAFF – B.A. Film Festival, diretto da Giulio Sangiorgio, è organizzato da B.A. Film Factory con il Comune di Busto Arsizio e con il supporto dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.
