Alla Ricerca di Dory – recensione del sequel di Nemo

"Alla Ricerca di Dory" è un film d'animazione del 2016 e sarà trasmesso in RAI questa sera, 24 dicembre 2019. Ecco la nostra recensione dell'opera animata.

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alla ricerca di Dory locandina

“Alla Ricerca di Dory” è un film d’animazione della Pixar/Disney, diretto da Andrew Stanton e Angus MacLane e sceneggiato dallo stesso Stanton in collaborazione con Victoria Strouse. Il cast originale include Ellen Degerenes e Albert Brooks, mentre fra i doppiatori italiani sono presenti Luca Zingaretti e Carla Signoris. Si tratta di un sequel del film d’animazione degli anni 2000 “Alla Ricerca Di Nemo”: il focus questa volta è su Dory, personaggio che avevamo già incontrato nel precedente film e la cui caratteristica principale è quella di dimenticare qualsiasi cosa in pochissimo tempo – un po’ come si dice facciano i pesci rossi, per intenderci.

Trama di Alla Ricerca di Dory

La simpatica e smemorata pesciolina Dory inizia ad interrogarsi su quella che era la sua vita prima che Marlin e Nemo diventassero la sua famiglia, un periodo su cui non ha il benché minimo ricordo. Dopo aver assistito ad una lezione sulla migrazione, secondo cui i pesci sentono appunto l’istinto di tornare a casa, Dory coinvolge Marlin e Nemo nella sua avventura: qualcosa però va storto, e le strade di Dory e degli altri pesci si separano dopo uno screzio fra lei e Marlin. Amareggiato, il pesce decide di cercare la sua compagna di avventure per salvarla e aiutarla a ritrovare la sua famiglia.

Recensione di Alla Ricerca di Dory

“Alla Ricerca di Dory” è un film d’animazione praticamente perfetto: la grafica è eccezionalmente bella, la trama è avvincente, i personaggi sono ben caratterizzati e soprattutto i personaggi vengono investiti da un’incredibile ondata di emozioni e messaggi educativi da recepire. La condizione di Dory, pesciolina sbadata ma infinitamente buona ed il cui handicap della memoria viene visto da tutti come una ragione per attaccarla invece che di aiutarla, non può non commuovere lo spettatore più sensibile: Dory, come molte persone in carne ed ossa, vive in una società che si prende sempre gioco di lei, che non fa altro che rimproverarla, come se i suoi aspetti negativi fossero gli unici a meritare considerazione.

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Di colpo, però, Dory ha una nuova ragione di vita, un sentimento viscerale che la spinge alla ricerca della proprie origini: questo porterà ad un finale ancora più emozionante del film stesso, com’è giusto che sia. Allo stesso tempo, però, “Alla Ricerca di Dory” non rinuncia minimamente alla parte comica che in un cartoon è tanto importante quanto quella emotiva: il carattere di Dory si presta molto bene a ciò, e le gag di livello sono assicurate. In definitiva, l’opera costituisce uno dei migliori lavori che la Disney/Pixar abbia proposto in questo decennio, uno dei pochi degni del grande nome dell’azienda.

Come guardarlo

“Alla Ricerca di Dory” è disponibile in streaming sulle piattaforme Rauken TV, Tim Vision, Chili, iTunes, Google Play, YouTube. Di seguito il trailer.

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