Abbonamenti Netflix in aumento negli Usa: rischio effetto boomerang

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Abbonamenti Netflix: scattano i rincari negli Stati Uniti.

Netflix ha deciso: negli Stati Uniti è stato annunciato un incremento dei costi di iscrizione alla piattaforma che andrà dall’8% al 13%. Si tratta del secondo aumento dopo quello varato nei primi mesi dell’anno scorso. Gli abbonamenti Netflix, dunque, arrivano a 14 dollari al mese per quanto riguarda il pacchetto più popolare, mentre l’offerta premium (che dà la possibilità ai clienti di usare il sito su diversi dispositivi in contemporanea) va incontro ad una maggiorazione di 2 dollari, passando così a 18 euro mensili. Invece il piano base resta inviariato a 9 dollari ogni 30 giorni. La società californiana ha spiegato che questi prezzi verranno applicati fin da subito ai nuovi abbonati, mentre coloro che hanno già un account pagheranno di più a partire dai prossimi mesi.

Nel mese di settembre, la piattaforma di streaming ha registrato 73 milioni di abbonamenti tra Stati Uniti e Canada, ma soprattutto negli States la sua popolarità risulta in netta ascesa. Bisogna sottolineare che il rincaro non rappresenta poi una grande sorpresa, poiché già in Canada qualche giorno fa l’azienda americana si era mossa in una direzione simile, e di conseguenza ci si attendeva un’iniziativa del genere anche in Usa al termine delle prove gratuite durate 30 mesi.

Quanto costano i pacchetti Netflix negli Stati Uniti.

L’aumento dei prezzi degli abbonamenti Netflix avviene in un periodo in cui tutti i servizi di streaming sono andati incontro ad una crescita esponenziale degli utenti anche e soprattutto in seguito alle chiusure di bar, ristoranti, teatri e cinema per l’emergenza coronavirus. La piattaforma californiana, da sola, nei primi nove mesi di quest’anno è arrivata a contare circa 28 milioni di iscritti in tutto il mondo, battendo il record che aveva già stabilito nel 2019.

Tuttavia, quest’ulteriore maggiorazione dei costi potrebbe causare un effetto boomerang, con diversi utenti che potrebbero anche decidere di disdire gli abbonamenti soprattutto se le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria dovessero farsi ancora più drastiche, costringendo di fatto i consumatori a tagliare le spese familiari.

Rincaro abbonamenti Netflix: i clienti potrebbero optare per altre aziende

La bontà della scelta di Netflix di aumentare i costi dei suoi pacchetti è tutta da verificare, e c’è un precedente che dovrebbe far riflettere i vertici dell’azienda. Infatti l’anno scorso, dopo aver comunicato un primo rincaro, nel periodo tra marzo e giugno la piattaforma di streaming ha perso circa 130mila clienti tra Stati Uniti e Canada. Inoltre non bisogna dimenticare che la concorrenza si sta facendo sempre più numerosa e agguerrita, con i consumatori che possono optare tra varie alternative che comprendono Amazon, Apple, Walt Disney e AT&T. Questi competitor hanno delle offerte che in diverse circostanze sono più economiche rispetto a quelle degli abbonamenti Netflix.

Selena Gomez e la serie Netflix sull’immigrazione

Disney, per esempio, con 7 dollari al mese consente di accedere ad un catalogo che comprende diverse proposte, tra le quali ci sono alcuni dei film e cartoni animati più popolari e amati di sempre. Apple invece offre il suo servizio di streaming a 5 dollari mensili, anche se è pur vero che almeno per adesso dispone di un ventaglio piuttosto ridotto di Serie Tv e pellicole da seguire. Tuttavia, da Cupertino stanno lavorando per ampliare ulteriormente la programmazione e per aggiungere altre funzioni al pacchetto di iscrizione. Tra questi, di recente è stato lanciato un piano che comprende anche videogiochi, spazio di archiviazione online e musica al costo di 15 dollari mensili, dunque uno in più rispetto all’offerta popolare di Netflix.

Netflix spiega perché ha deciso di aumentare i prezzi.

Il comunicato ufficiale con cui la società di streaming ha annunciato l’aumento degli abbonamenti Netflix sottolinea che i responsabili dell’azienda sono consapevoli del fatto che in questo periodo le persone hanno a disposizione diverse proposte di intrattenimento, e per questo motivo si stanno impegnando per «offrire un’esperienza ancora migliore ai nostri membri». L’aggiornamento dei costi, quindi, è anche legato all’obiettivo di garantire al pubblico «una maggiore varietà di programmi TV e film».

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