Cosmonauti Borghesi, online il videoclip di “Gomma Americana”: un viaggio tra sogno, libertà e connessioni

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Gomma Americana

È online il videoclip di “Gomma Americana”, focus track di “In analogico dirsi ti amo”, il nuovo album dei Cosmonauti Borghesi, pubblicato il 28 agosto 2026 da CinicoDisincanto e distribuito da Artist First. Il disco, composto da otto tracce, rappresenta un nuovo capitolo nel percorso della band romana e mette al centro persone, emozioni, fragilità e quella ricerca di autenticità che sembra diventare sempre più difficile nel mondo contemporaneo.

“Gomma Americana”, quando il viaggio diventa ricerca

Il videoclip nasce da una suggestione quasi cinematografica. Alessandro, Leonardo e Marco si risvegliano distesi su una montagna, come se fossero stati catapultati in quel luogo da un’altra dimensione.

Intorno a loro c’è un paesaggio freddo, silenzioso, quasi spettrale, ma allo stesso tempo capace di trasmettere una sensazione di pace. La natura incontaminata diventa così il punto di partenza di un viaggio senza una destinazione apparentemente precisa.

I tre Cosmonauti sono separati. Ognuno percorre la propria strada, ma qualcosa sembra spingerli verso un incontro. È una ricerca che diventa metafora della necessità di ritrovare una connessione: con gli altri, con il mondo e, forse, anche con una parte di sé.

La strada come metafora della libertà

Nel videoclip la strada assume un significato centrale. Il riferimento alla tradizione on the road richiama quella concezione del viaggio come esperienza di libertà, scoperta e ribellione alle convenzioni.

Ma per i Cosmonauti Borghesi il viaggio non è soltanto fuga. È soprattutto ricerca di un punto comune.

Quando Alessandro, Leonardo e Marco finalmente si ritrovano, il percorso sembra acquistare un nuovo significato. I tre riprendono a camminare insieme nella notte, fino a quando qualcosa interrompe improvvisamente quella dimensione sospesa.

I fari di quella che sembra un’automobile riportano la realtà sulla scena. O forse no.

Sogno o loop temporale?

Il finale lascia aperta una domanda.

I tre protagonisti si risvegliano esattamente nel luogo da cui erano partiti. Il viaggio sembra non essere mai accaduto, oppure potrebbe trattarsi di un ciclo destinato a ripetersi.

La realtà potrebbe essere una finzione e la modernità stessa un inganno. È proprio questa ambiguità a rendere il videoclip particolarmente coerente con il mondo raccontato dalla band: un universo nel quale il confine tra ciò che viviamo, ciò che ricordiamo e ciò che immaginiamo può diventare estremamente sottile.

La regia di Gabriele “il Fauno”

A firmare la regia è Gabriele “il Fauno”, autore anche della sceneggiatura insieme agli stessi Cosmonauti Borghesi.

Il risultato è un racconto visivo essenziale ma evocativo, costruito più sulle atmosfere e sui simboli che sulla spiegazione. La montagna, la strada, la notte, l’incontro e il ritorno al punto di partenza diventano elementi di una narrazione sospesa, capace di amplificare la dimensione emotiva della canzone.

“Gomma Americana” diventa così non soltanto un videoclip musicale, ma una piccola storia sul bisogno di incontrarsi e sulla possibilità che ogni incontro possa rappresentare l’inizio di un nuovo percorso.

“In analogico dirsi ti amo”: tornare all’essenziale

Il videoclip arriva insieme alla pubblicazione di “In analogico dirsi ti amo”, secondo album in studio dei Cosmonauti Borghesi.

Il progetto nasce dalla volontà di raccontare la vita nella sua complessità, comprese le difficoltà quotidiane, cercando però di attraversarle con melodie ritmate e una certa leggerezza.

Il titolo stesso suggerisce una dichiarazione di intenti: tornare a un modo più diretto e autentico di comunicare sentimenti in un’epoca dominata dalla mediazione digitale.

L’album guarda infatti alle ansie, ai sogni, alle relazioni e al desiderio di autenticità delle persone che lo ascoltano. “Gomma Americana” rappresenta in questo senso uno dei brani più significativi del progetto, con uno sguardo rivolto alle generazioni cresciute durante il passaggio dall’analogico al digitale.

Un album tra pop, rock e contaminazioni

“In analogico dirsi ti amo” contiene otto brani:

  1. L’ultimo giorno
  2. Depeche Mode
  3. Bastasse un’ora
  4. Gomma Americana
  5. Gocce di limone
  6. Muri di parole
  7. L’altra parte della Luna
  8. Temporali estivi

Il disco era stato anticipato da “Depeche Mode” e “Gocce di limone”, due singoli che avevano già mostrato la direzione intrapresa dalla formazione. “Muri di parole” si concentra invece sulle relazioni, sui rimpianti e sulle distanze, mentre “Temporali estivi” utilizza la pioggia come metafora di una tempesta emotiva da attraversare per ritrovare maggiore lucidità.

Il risultato è un lavoro che cerca un equilibrio tra melodie immediate e testi capaci di andare oltre la superficie, confermando la volontà della band di costruire un’identità sonora sempre più personale.

Dai primi concerti a Sanremo Giovani

I Cosmonauti Borghesi sono Leonardo Rese, voce e tastiere, Alessandro Mastropietro, chitarra, e Marco Cestrone, batteria.

Nati nel 2023 con il singolo “Tutto Inutile”, hanno attraversato in pochi anni diverse esperienze importanti. Nel 2023 sono arrivati all’RDS Summer Festival, aprendo i concerti di The Kolors e Alex Britti, mentre nel 2024 hanno pubblicato il primo album “Felicità di Sale”.

Nello stesso anno hanno partecipato a Sanremo Giovani con “Aurora Tropicale”, entrando tra i 24 artisti in gara e risultando l’unica band selezionata.

Nel percorso successivo sono arrivati il concerto di Capodanno al Circo Massimo di Roma, il singolo “Roma FCO”, presentato con un evento all’aeroporto di Fiumicino, la partecipazione al Concerto del Primo Maggio e numerosi concerti e festival.

Nel 2026 il percorso è proseguito con “Polipropilene”, “Depeche Mode” e “Gocce di limone”, fino alla pubblicazione dell’album.

Un viaggio ancora aperto

Con “Gomma Americana”, i Cosmonauti Borghesi trasformano una canzone in un viaggio visivo fatto di incontri, separazioni e ritorni.

E forse è proprio il ritorno al punto di partenza la chiave del racconto: a volte bisogna perdersi, attraversare strade sconosciute e mettere in discussione ciò che pensiamo di conoscere per capire dove vogliamo davvero andare.

Il videoclip lascia volutamente la domanda senza risposta. Era tutto un sogno o un viaggio destinato a ripetersi?

Forse, come suggerisce la musica dei Cosmonauti Borghesi, non è necessario trovare subito una risposta. A volte è sufficiente continuare a camminare.