“More Heroes” – Riflettori sul Punk: Bloody Riot

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i Bloody Riot

“More Heroes” è una rubrica dedicata alla scoperta dei più grandi nomi che hanno fatto la storia del punk, molti dei quali non conosciuti adeguatamente come meriterebbero. Oggi i riflettori sono puntati sui Bloody Riot.

“Ardecore De Roma”

Gruppo di culto nella storia dell’hardcore punk italiano e sicuramente il nome più noto della scena laziale, i Bloody Riot nascono a Roma nel 1981. Guidati dalla voce di Roberto Perciballi, la formazione vedeva Lorenzo Canevacci alla chitarra, Alex Vargiu al basso e Cesare Di Porto alla batteria, questi ultimi in sostituzione dei fondatori Pierpaolo Rossi e Francesco Latessa.

Gli anni ’80

Esordiscono nel 1983 con uno storico Ep omonimo di quattro pezzi, primo disco autoprodotto a Roma. Tra gli altri, contiene il celebre inno “Naja De Merda”, sicuramente il loro pezzo più famoso. Nel corso degli anni suonano nei più importanti centri sociali di tutta Italia quali il Victor Charlie di Pisa o il Virus di Milano. Quando nel 1985 arrivano alla pubblicazione del loro primo Lp, pubblicato dalla torinese Meccano Records, Di Porto viene sostituito da Fabiano “Master” Bianco.

Dopo solo altri due anni di attività, la band si scioglie e i vari componenti si cimentano in altri progetti.

Il Ritorno

Fra il 1993 e il 1994 la band si riunisce e pubblica il 45 giri “Gioventù Bruciata”, con la copertina disegnata da Vargiu ed contenente due pezzi dall’album del 1985.

La copertina di “Gioventù Bruciata” (1993).

Il rientro ufficiale vero e proprio avviene però nel 2001: in quell’anno viene pubblicata dall’etichetta “Onda Rossa Libri” la raccolta “Disubbidisciti”, contenente l’intera discografia e tre inediti del 1982 registrati ex-novo. In allegato ad essa un libro biografico intitolato “Bloody Riot-Ardecore De Roma 1983-2001”, scritto dagli stessi componenti della band.

Una nuova prova discografica arriva nel 2008 quando la band pubblica il secondo album d’inediti, “Musica Italiana”, in una tiratura di sole 500 copie. Della formazione originale rimane solo il frontman Perciballi che negli stessi anni si dedica anche alla scrittura pubblicando i libri “Come Se Nulla Fosse – Storie Di “Pank” a Roma 1980-2000″ e “Bloody Riot”.

La band terminà l’attività nel 2016 con la sua improvvisa morte per infarto all’età di 52 anni.

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