Il regno – Recensione

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Il regno, un film spagnolo che rappresenta la fortuna cinematografica del cinema iberico.

ll Regno (titolo originale El Reino), presentato nel 2018 in anteprima in Italia al Torino Film Festival vede come protagonista Manuel Lòpez Vidal, vicesegretario regionale di partito la cui vita apparentemente perfetta viene stravolta da alcune informazioni che denunciano la corruzione. Da questo momento saranno in pericolo, gli alti vertici politici a lui collegati, che decideranno di scaricare la colpa a lui e inoltre voltandogli le spalle. Manuel Vidal, vittima e carnefice del suo sistema, si scontrerà con poteri forti e pericolosi, per cercare di smascherare una corruzione collettiva.

Il thriller

L’importanza di questo film si comprende soprattutto nella sua collocazione storica. In una scena del film, si vede il protagonista e i personaggi girare in barca un video con un cellulare di nuova generazione, quello che per noi oggi è un iPhone 12. Un oggetto privo di valore, che però colloca la coscienza in un periodo storico preciso. Le crisi economiche europee, il conseguente rompersi dei governi, il ritorno dei partiti populisti, sia di destra che di sinistra. Sotto questo aspetto il regista Sorogoyen cerca di raccogliere il problema spagnolo e in generale quello europeo. E lo fa con un film davvero bello e con pochi difetti. Perciò non stupisce sapere che la pellicola ha vinto ben sette Premi Goya.

Votazione

Decisamente un 4/5 perché il film, spiega bene la situazione che è quella attuale e lo fa in chiave thriller noir. Film da vedere assolutamente.

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