Il finale di Bojack Horseman: tra sorrisi e lacrime

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Il finale di Bojack Horseman

Il finale di Bojack Horseman è disponibile su Netflix dal 31 gennaio 2020. La celebre piattaforma di streaming ha deciso di suddividere l’ultima stagione della seguitissima serie animata in due parti. La prima parte era stata pubblicata ben 4 mesi fa, in ottobre. Non c’è da stupirsi, dunque, se i fan dell’uomo cavallo, della sua amica Diane e di tutti i personaggi secondari, ma non per questo meno sfaccettati, che arricchiscono la serie, fossero in trepida attesa di conoscere il destino dei loro beniamini. Il finale di Bojack Horseman non li ha delusi.

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Un finale dolceamaro

Quello di Bojack Horseman è un finale agrodolce, nel pieno rispetto dei toni dell’intera serie.

In realtà il suo creatore, Raphael Bob-Waksberg, non avrebbe voluto concludere la serie con la sesta stagione; avrebbe preferito andare avanti ancora per qualche anno. Quando, però, Netflix ha imposto la chiusura della serie, l’autore si è rimboccato le maniche, deciso a non deludere il suo pubblico, malgrado il poco tempo a disposizione.

Ci è riuscito? Negli ultimi episodi di Bojack Horseman, è possibile avvertire solo in modo molto superficiale gli effetti di questa “fretta”. È vero, molte cose avvengono in poco tempo; ma gli autori non hanno rinunciato a concludere in maniera coerente l’arco narrativo di ciascun personaggio.

Seguiamo dunque almeno i personaggi principali, per scoprire come si sono evoluti in questi anni e quanto ciascuno di essi abbia rappresentato per noi spettatori.

ATTENZIONE: DA QUI IN POI, LA RECENSIONE CONTIENE SPOILER.

Todd

L’abbiamo conosciuto nei panni di un ventenne sbandato che dormiva sul divano di Bojack, e negli anni l’abbiamo visto maturare ed assumere sempre maggior consapevolezza, dimostrandosi talvolta il più saggio tra i personaggi della serie. Spesso, infatti, è stato proprio Todd a responsabilizzare il protagonista, ponendolo di fronte alle conseguenze delle proprie azioni (celebre il discorso finale dell’episodio Sei tu!, nella terza stagione).

Il personaggio di Todd è servito anche per quello che questa serie sa fare meglio: rompere tutti i tabù, anche quelli più radicati. In una società ossessionata dal sesso come la nostra, quale atto più rivoluzionario che proporre un personaggio asessuale?

Nell’ultima stagione, Todd ha finalmente trovato una compagna che condivide il suo orientamento sessuale, ha ottenuto una stabilità professionale e può finalmente andare a vivere con lei in una casa tutta per loro. Ciliegina sulla torta, nel finale Todd riesce anche a riallacciare i rapporti con sua madre.

Princess Carolyn

La storica agente di Bojack rappresenta un modello da seguire per tutte le aspiranti donne in carriera. Dinamica, infaticabile e sempre in grado di scindere la propria vita privata da quella professionale, Carolyn nasconde però un lato fragile, e per decenni è stata perdutamente innamorata di Bojack, che non è mai riuscito a ricambiarla come lei avrebbe voluto.

Negli scorsi episodi, abbiamo visto Carolyn realizzare il proprio sogno di diventare mamma, adottando la piccola Ruthie. Nella stagione finale, Princess Carolyn riesce ad affrancarsi completamente da Bojack e sposa Judah, il suo affascinante assistente che, a sorpresa, le dichiara il suo amore con una dolcissima canzone. Al suo matrimonio, però, Princess Carolyn trova il tempo di concedere un ballo al nostro protagonista: segno che, nonostante adesso sia libera, l’amicizia tra loro continuerà ad esistere.

Mr. Peanutbutter

Il finale di Bojack Horseman

Chiunque abbia visto anche un solo episodio di Bojack Horseman sa che, nell’universo della serie, convivono esseri umani ed animali antropomorfi. Ciò che rende particolari questi ultimi, però, è il fatto che le caratteristiche peculiari della loro specie d’appartenenza vengono rispettate e mantenute anche nella loro versione “umanizzata”.

Mr. Peanutbutter, per esempio, è un simpatico labrador, e presenta tutte le caratteristiche della sua razza: giocherellone, allegro, perennemente in cerca di compagnia. Inizialmente, proprio a causa di queste caratteristiche, il personaggio ha rischiato di risultare irritante per molti spettatori; ma, col tempo, abbiamo imparato ad amarlo.

Dopo aver divoziato da Diane, Mr. Peanutbutter ha ben presto intrapreso una relazione con la giovanissima Pikles. Quando, però, anche questa nuova storia finisce, Peanutbutter è costretto a fare i conti con la propria natura canina, che lo porta a temere la solitudine sopra ogni altra cosa, e decide che prendersi un po’ di tempo soltanto per sé è indispensabile per la sua crescita.

Diane

Il finale di Bojack Horseman

Diane è a tutti gli effetti la coprotagonista della serie. La sua amicizia con Bojack è forse la più profonda che l’uomo cavallo sia mai riuscito a costruire; è a lei che Bojack telefona, nel momento più oscuro della stagione, e probabilmente della serie in generale.

Come Bojack, Diane combatte con il proprio lato oscuro, e fa i conti con un demone spaventoso, quello della depressione, che le impedisce di sfruttare appieno il suo potenziale e inibisce la sua creatività, che le è indispensabile per svolgere il proprio lavoro di scrittrice.

Nell’ultima stagione, gli autori hanno sfruttato il personaggio di Diane per parlare di un altro argomento tabù: l’uso degli antidepressivi. Incoraggiata dal suo nuovo fidanzato, la donna capisce infatti finalmente di non poter sconfiggere la malattia con le sue sole forze, ed affronta a testa alta le conseguenze dell’assunzione dei farmaci, tra cui un evidente aumento di peso.

Il percorso di Diane la porta però ad allontanarsi da Bojack. La commovente scena finale lascia intuire allo spettatore che la loro amicizia è destinata a finire. Ma anche questo, la capacità di accettare la fine delle cose, è tra i temi fondamentali affrontati nella serie.

Bojack

Il finale di Bojack Horseman

Molti fan della serie hanno dichiarato che avrebbero preferito che questa si fosse conclusa con il penultimo episodio, Il panorama a metà strada, e con la presunta morte del protagonista. Bojack Horseman, però, è una serie sulla presa di coscienza e sulla redenzione, e Bojack non avrebbe imparato nulla dalla morte.

Molti sono stati gli eventi che hanno segnato profondamente Bojack nel corso della sua vita: il disastroso rapporto con i genitori, il tradimento ai danni dell’amico Herb, l’abuso di alcol e di droghe. Ma, soprattutto, la morte di Sarah Lynn, di cui Bojack si sente (ed in effetti è) colpevole.

Bojack ha trascorso gran parte della propria esistenza a ritenersi una persona tossica, che fa del male alle vite dei personaggi che gli orbitano intorno. La serie non smentisce mai questa convinzione del protagonista; ci insegna, però, che una volta accettate le proprie responsabilità e le conseguenze delle proprie malefatte, è possibile anche perdonarsi e cercare di vivere il resto della propria vita nel miglior modo possibile. E Bojack ha sì perso molto, ma non tutto.

Back in the 90s, la sigla finale che conclude quasi tutti gli episodi di Bojack Horseman, si conclude con un proposito del protagonista che è in realtà un interrogativo: <<Vi farò capire/che sono più cavallo che uomo/o sono più uomo che cavallo>>. Per 6 intense stagioni, Bojack ci ha divertiti, emozionati, commossi, con la sua disperata umanità. Forse, è arrivato il momento di rispondere a questa domanda.

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