Aiello: “EX VOTO” un album “troppo pop, troppo indie e troppo r’n’b”. – Intervista

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Uscito lo scorso 27 settembre con il suo album di debutto “EX VOTO” abbiamo raggiunto Aiello che ci ha parlato del suo lavoro discografico.

Ciao Antonio, è uscito da qualche giorno il tuo primo album EX VOTO, ci racconti come è nato e come è ricaduta la scelta del titolo?

É nato dalla volontà di autoprodurre un disco che raccontasse il mio momento musicale. Il titolo “Ex Voto” rappresenta un ringraziamento per il momento che sto vivendo. Ringrazio in primis la mia famiglia e le persone che hanno creduto e stanno credendo in me, ma anche tutti i no che ho ricevuto e che mi hanno aiutato a crescere.

Ascoltando l’album si sentono diversi generi musicali, dall’indie al pop all’ r’n’b, come hai lavorato alla scelta del sound?

Per diversi anni ho ricevuto porte chiuse in faccia perché mi dicevano che ero “troppo pop”, “troppo indie” e “troppo r’n’b”. Così ho scelto di mescolare questi tre stili musicali e dar vita a qualcosa di unico.

Nei testi delle tue canzoni si parla d’amore, anche di storie finite, ma nel brano “Il cielo di Roma” citi il mare della tua regione, la Calabria, quanto sei legato alla tua terra?

Sono particolarmente legato alla mia terra e orgoglioso di essere figlio della Magna Grecia. Tengo molto alle mie origini meridionali e all’autenticità delle mie radici, che cerco di portare nelle mie scelte stilistiche e sonore, nei miei testi, nel modo di vestire e di approcciarmi all’arte.

La canzone che ti ha fatto conoscere al grande pubblico è Arsenico da poche ore certificato disco d’oro, ti aspettavi tutto questo successo? 

“Arsenico” mi ha regalato la grandissima opportunità di essere conosciuto dal grande pubblico. Sono stra felice della strada che ha fatto, ci credevo tanto ma mai avrei immaginato di ricevere una risposta così grande, estesa e larga.

Continuando a parlare dell’album, è presente anche un feat. con Tormento nel brano Sushi, come è nata la collaborazione?

La collaborazione con Tormento è nata da un incontro avvenuto quest’estate. Ci siamo dette cose belle, io ero affascinato di avere di fronte uno dei capostipiti del rap italiano. Quando gli abbiamo chiesto di partecipare al featuring e lui ha accettato, ero felicissimo. Dopo aver ascoltato per la prima volta il suo intervento mi sono commosso, ovviamente è stato “congelato” subito, non abbiamo dovuto rifare nessun’altra registrazione perché era già tutto perfetto. Un regalo bellissimo che ha impreziosito sia il pezzo che il disco.

Facendo un passo indietro di qualche anno, nel 2013 hai scritto ed interpretato la colonna sonora per un cortometraggio, che esperienza è stata?

É stata un’esperienza piccola ma bella, direi la prima volta in cui mi sono approcciato veramente al cinema, che è sempre stato una mia grande passione. Ho avuto un’altra occasione di collaborare con la settima arte grazie al singolo “Festa”, scelto per il film “Bangla” e cantato e tradotto in bangladese. Spero di replicare questa esperienza in futuro, magari con la possibilità di inserire un mio pezzo all’interno della colonna sonora di un film.

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Tornando al presente, tra poco presenterai il tuo album con due con due concerti sold out, cosa si deve aspettare il pubblico che verrà a vederti? Oltre ai brani dell’album, presenterai anche i brani che sono contenuti nel tuo precedente ep?

Io non vedo l’ora che arrivino le due date live. Ho il piacere e il dovere di ringraziare tutte le persone che in 48 ore hanno realizzato il sold out, dando prova di un atto di fiducia incredibile. Sicuramente canterò qualche pezzo dell’EP precedente, qualche cover e ovviamente l’intero disco. Cercherò di segnare da subito il percorso che io e il mio pubblico stiamo costruendo insieme, perché ritengo sia importante far capire la propria visione d’arte e di musica. 

Un pensierino a Sanremo 2020 lo stai facendo? 

Posso dire che quest’anno, se non sarò impegnato con altri progetti, lo vedrò comodamente da casa, creando il classico gruppo d’ascolto con gli amici. Non lo vedo come una tappa obbligatoria di un percorso artistico, non so dire se prima o poi vi parteciperò. Rimane comunque un appuntamento importantissimo per la musica italiana. 

Per concludere cosa hai provato quando hai toccato con mano la copia fisica del tuo album e come descriveresti EX VOTO con tre aggettivi?

Ho provato un’emozione indescrivibile perché ho avuto un flashback di quando da piccolo e compravo i CD, li scartavo, li annusavo e leggevo testi e crediti. Ho fatto praticamente la stessa cosa, pur sapendo a memoria cosa vi era scritto. “EX VOTO” in tre parole è “troppo pop, troppo indie e troppo r’n’b”.

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