5 Seconds Of Summer: Calm – Recensione Album

Il gruppo australiano dei 5 Seconds of Summer, pubblica il quarto album in studio.

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Inaugurato con il singolo di lancio “Red Desert”, l’album è pronto per cose più grandi e migliori, prima che il panorama sonoro radio-friendly dell’ultimo singolo “No Shame” evidenzi la capacità del quartetto di stratificare i propri suoni pieni di esplosione, su testi pieni di significato. Ora i 5 Seconds Of Summer sono tornati con il nuovo album dal titolo “Calm“.

Il titolo dell’album è un acronimo dei nomi dei membri: Calum, Ashton, Luke e Michael, e il messaggio che la band vuole dare con il nuovo album, sono messaggi personali come “Old Me” uno dei pezzi migliori di tutto il nuovo lavoro discografico.

Il singolo principale, “Eiser”, trasmette un tocco melodico elettro-influenzato, e il singolo di follow-up “Teeth” è alle prese con una consegna sgangherata, con sfumature rock e un coro accattivante, facendo innegabili momenti salienti su questo album che contiene 12 canzoni. Brani contrapposti tra di loro per il vasto sound, ma il tocco più potente arriva con “Wildflower” che appena la senti ti verrà voglia di metterla in loop.

Da lì in poi, l’album passa da arrangiamenti accattivanti a configurazioni strumentali fluide. A partire dal balladeering “Best Years” e dalla lenta “Lover Of Mine”, a cui seguono “Thin White Lies” e “Lonely Heart”. 

Suddiviso in due sezioni distinte, ma coerenti, “Calm” dimostra chi sono in modo autentico i 5SOS, l’album è uno sguardo al viaggio di quattro giovani ragazzi che crescono e vengono attratti dal potere avvincente della fama, come ne è ad esempio il brano che chiude il disco “High”.

“Calm” offre all’ascoltatore un senso di appagamento, pace ed una grande sensazione di calma. L’unico punto nero è “Not In The Same Way” l’unica canzone insipida di tutto l’intero album. Detto questo i 5 Seconds Of Summer danno a tutti i loro fans un buon prodotto e per questo si meritano un 4/5.

 

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