2 dicembre 1923 – Nasceva Maria Callas, la Divina

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Maria Callas

Di cantanti la lirica ne ha avute e ne ha molte, ognuna con la sua voce e particolarità. Ma solo una era la Divina.

Maria Anna Sofia Cecilia Kalogeropulos, ma noi l’abbiamo conosciuta come Maria Callas. Nacque nella giornata di oggi, nell’anno 1923 a New York, da genitori di chiare origini greche. Ultima di tre figli, uno dei quali deceduto poco prima della sua nascita, aveva una sorella maggiore di sei anni, che prendeva lezioni di canto. Ella imparava però assai lentamente, al contrario di Maria, che memorizzava subito tutto mentre ascoltava dietro la porta. Dimostrò infatti precocemente velleità artistiche, e quando con sua madre tornò in Grecia, nel 1937 si iscrisse al Conservatorio di Atene.

Le cose non furono semplici per la giovane Maria, anche a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La fine della stessa le portò un relativo benessere sopravvenuto ai suoi primi successi, sempre in Grecia.

Ansiosa di rivedere il padre, rimasto in America dopo il divorzio, partì per gli Stati Uniti, ma non vi rimase a lungo. Nel 1947 infatti riprese la via, questa volta verso l’Italia. E qui un colpo di fortuna: la necessità di sostituire la soprano Margherita Carosio in I Puritani, di Vincenzo Bellini. La sua performance incredibile le aprì le porte del successo vero e proprio.

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Nel 1951, finalmente venne scritturata alla Scala, e girò tutta l’Italia con le sue esibizioni in opere come Il Trovatore, I Vespri Siciliani o Aida. Successo, dunque, ma anche rapporti di amicizia: Luchino Visconti, che la diresse in La Vestale, Pier Paolo Pasolini, Franco Zeffirelli. E dopo il nostro Paese, le tournée nelle maggiori città europee e non solo. Celebre la sua rivalità con Renata Tebaldi, ma della quale la Divina sembrava preoccuparsi assai poco.

Legata dal vincolo matrimoniale con Giovan Battista Meneghini, molto più vecchio di lei e dal quale si separò nel 1959, la sua ascesa sembrava non avere freni. Almeno fino a quando, il 2 gennaio del 1958, non fu costretta ad interrompere la messa in opera della Norma all’Opera di Roma a causa di un abbassamento di voce. Di lei il gossip si occupava assiduamente, come quando, dopo un dimagrimento improvviso, si vociferò che avesse ingoiato il verme solitario. Naturalmente, una fake news, come diremmo oggi.

Successe qualcosa tra il 1958 e il 1959, e questo qualcosa scatenò una volta di più i media: l’incontro con l’armatore greco Aristotele Onassis, a sua volta sposato e con due figli. Fu una storia travagliata, che causò moltissimo dolore alla Callas, soprattutto quando si vide abbandonata per Jacqueline Kennedy, vedova di John Fitzgerald Kennedy. Stravolta nel cuore e nel fisico, con l’ulteriore batosta di un figlio nato e vissuto solo poche ore, l’astro di Maria Callas si appannava sempre di più. Umiliata, derisa dal suo amato, venuta a conoscenza del tradimento (culminato in matrimonio) dai giornali, anche la sua voce non l’assisteva più. Stanca e ormai senza speranze, si ritirò a vita privata a Parigi, dove concluse i suoi giorni il 16 settembre 1977, a soli cinquantatré anni. Si pensa che le sue ceneri siano state sparse nel Mar Egeo, ma non esiste certezza di ciò: in compenso, nel cimitero di Pére Lachaise a Parigi una targa commemorativa la ricorda.

Oggi quindi, nel giorno in cui avrebbe compiuto novantasei anni, celebriamo la Divina che era in fondo soltanto una donna, non sempre benedetta dalla fortuna anche se baciata da un enorme talento. Un talento che alla lirica mancherà per sempre.

Qui sotto la sua esibizione della Casta Diva.

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